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La procura di Milano ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta per rissa e lesioni a carico di Fedez sul presunto pestaggio subito dal personal trainer Cristiano Iovino. Il caso aveva creato degli imbarazzi in conferenza stampa a Carlo Conti che, alla domanda sull’opportunità della partecipazione del rapper a Sanremo 2025, aveva detto che l’artista non era indagato.
Fedez indagato a Sanremo
La gaffe del direttore artistico del Festival era arrivata in risposta alle domande dei giornalisti sulla pubblicazione delle intercettazioni tra Fedez e il capo della curva Sud del Milan, Luca Lucci, in merito all’inchiesta sugli ultras rossoneri e interisti, per la quale il rapper non risulta indagato.
“Fedez non è indagato – ha dichiarato Carlo Conti – Faccio il direttore artistico, non sono un giudice. Per fortuna mi occupo di canzoni. Sono un garantista, per quanto riguarda qualsiasi tipo di processo: è fondamentale la presunzione di innocenza. Se uno viene indagato, come è successo a Emis Killa che ha preso l’intelligentissima decisione di ritirarsi, perché non avrebbe vissuto serenamente il Festival, sono scelte personali. Io ho avuto dall’azienda l’incarico di scegliere le canzoni, brani rappresentativi del mondo musicale”.
Fedez con Carlo Conti e Gerry Scotti sul palco di Sanremo 2025
L’archiviazione dell’inchiesta
Il cantante è però indagato per la presunta aggressione ai danni di Cristiano Iovino, avvenuta nella notte tra il 21 e il 22 aprile del 2024 in via Traiano, a Milano. Vicenda sulla quale i magistrati avrebbero chiesto l’archiviazione.
L’episodio non era stato denunciato dalla presunta vittima in seguito a un accordo economico concordato a fine maggio 2024 tra il personal trainer e Fedez, nel quale il 37enne si impegnava a non intraprendere alcun tipo di azioni legali contro il rapper.
Un patto stipulato con un assegno da 10mila euro, che lo stesso Iovino aveva confermato agli investigatori al lavoro sull’inchiesta.
In mancanza della denuncia per l’accusa di lesioni, e considerato che dalle ricostruzioni Fedez non avrebbe partecipato direttamente alla rissa precedente l’aggressione, la pm Michela Bordieri ha chiesto l’archiviazione della posizione del rapper. Provvedimento che sarebbe già in corso di valutazione da parte del gip competente.
Le indagini
Secondo quanto riferito da Repubblica, l’indagine a carico di Fedez e l’inchiesta sugli ultras del Milan sarebbero intrecciate proprio sul nodo dell’aggressione a Iovino.
Nel presunto pestaggio sotto la sua abitazione di via Marco Ulpio Traiano, avvenuto a seguito di una rissa tra il personal trainer e l’entourage di Fedez all’interno della discoteca The Club, avrebbero partecipato anche degli esponenti della Curva Sud del Milan.
Il cantante era stato iscritto nel registro degli indagati sia per la colluttazione nel locale sia per l’aggressione, a cui avrebbe preso parte assieme anche a Christian Rosiello, ultras rossonero e sua guardia del corpo dell’epoca.
In un’intercettazione del il 22 aprile 2024, riportata da Repubblica, il capo della Curva milanista Luca Lucci dice a Fedez: “Te fai il bravo che anche oggi ho dovuto sistemartela”.
Il riferimento nella conversazione telefonica tra il rapper e il capo ultras sarebbe sulla decisione del personal trainer Cristiano Iovino di non presentare querela dopo l’aggressione subita. “Bravissimo. Domani mi dici. Un abbraccio frate”, la risposta di Fedez.
Fonte foto: ANSA
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