Milano, 25 febbraio 2025. Le moderne infrastrutture si affidano sempre piĆ¹ ad ambienti containerizzati, il che rende la protezione di questi workload dinamici sempre piĆ¹ complessa. Per proteggere in modo efficace lāinfrastruttura dei container, ĆØ fondamentale individuare le minacce in modo tempestivo. In questo contesto, la profilazione automatica dei container risulta essere una delle componenti piĆ¹ importanti dellāambiente di runtime dei container, poichĆ© permette di rilevare rapidamente eventuali attacchi. Kaspersky evidenzia i rischi derivanti da comportamenti anomali nei container e spiega perchĆ© la profilazione automatica sia un āmust haveā.
La profilazione automatica svolge un ruolo fondamentale nelle moderne operazioni di sicurezza, consentendo un approccio proattivo nellāidentificazione di potenziali minacce. Sempre piĆ¹ aziende, infatti, stanno pianificando l’implementazione di soluzioni di sicurezza con funzionalitĆ simili nelle loro infrastrutture. Come emerge dal recente report di Kaspersky e ISG, il 50% delle aziende considera fondamentale investire in tecnologie in grado di rilevare e neutralizzare in modo proattivo i potenziali attacchi.
Monitorando costantemente il comportamento dei container con funzioni di profilazione automatica, i team di sicurezza possono rilevare tempestivamente le anomalie, evitando che attivitĆ sospette si trasformino in veri e propri incidenti di sicurezza su larga scala. A differenza degli strumenti di sicurezza tradizionali, che spesso generano avvisi eccessivi segnalando qualsiasi anomalia, la profilazione automatica riduce i falsi positivi distinguendo tra le variazioni prevedibili e le minacce reali.
I rischi nascosti del comportamento anomalo dei container
A differenza dei sistemi virtuali tradizionali, i container sono leggeri, effimeri e progettati per essere altamente scalabili. Sebbene questa flessibilitĆ sia essenziale per i moderni workflow DevOps, crea delle nuove sfide per la sicurezza. Infatti, spesso i container si avviano, si arrestano e interagiscono con vari servizi, rendendo difficile determinare quale sia il comportamento ānormaleā.
Gli incidenti di sicurezza negli ambienti containerizzati sono spesso causati da configurazioni errate, vulnerabilitĆ sfruttate o accessi non autorizzati. Ad esempio, un container compromesso potrebbe iniziare a stabilire connessioni inaspettate al network, modificare file critici o eseguire procedure di sistema insolite, tutti elementi che potrebbero indicare un attacco in corso. In assenza di un sistema che rilevi automaticamente queste anomalie, i team di sicurezza potrebbero accorgersi della minaccia solo quando ha giĆ causato danni.
Il ruolo della profilazione automatica dei container
La profilazione automatica ĆØ una tecnica di sicurezza che consiste nel monitorare il comportamento di un container āidealeā o di un campione per un determinato periodo di tempo, al fine di stabilire un modello di comportamento e rilevare successivamente eventuali differenze rispetto a tale modello. Una volta stabilito un profilo, qualsiasi variazione rispetto alla base viene segnalata come un potenziale problema di sicurezza dal sistema. Ad esempio, se un container che solitamente interagisce solo con i servizi interni inizia improvvisamente a effettuare connessioni in uscita verso indirizzi IP sconosciuti, questa anomalia potrebbe indicare una violazione della sicurezza.
Inoltre, la profilazione consente ai criteri di sicurezza di adattarsi ai cambiamenti del comportamento dei container, evitando di affidarsi a regole statiche che potrebbero diventare obsolete con lāevoluzione degli ambienti. Questa adattabilitĆ aumenta notevolmente la capacitĆ di risposta agli incidenti, consentendo ai team di sicurezza di analizzare rapidamente le attivitĆ sospette e determinare se indicano una vera violazione.
Attraverso l’applicazione di tecniche di profilazione automatica, le aziende possono ottenere una visibilitĆ piĆ¹ approfondita dei loro ambienti containerizzati, rafforzando la loro sicurezza complessiva e mantenendo al contempo l’efficienza operativa.
āNegli ambienti con container dinamici, le minacce alla sicurezza possono emergere e intensificarsi rapidamente. Spesso le difese tradizionali fanno fatica a seguire la rapida evoluzione dei rischi, questo comporta la mancata individuazione delle minacce o lāaumento di falsi positivi. La profilazione automatica dei container ĆØ quindi una componente essenziale per le moderne strategie di sicurezza, in quanto consente di rilevare tempestivamente le anomalie e di rispondere in modo proattivo alle minacce. Per poter contrastare gli aggressori, le aziende hanno bisogno di soluzioni di sicurezza efficaci e flessibili, in grado di monitorare e proteggere continuamente l’infrastruttura senza compromettere l’efficienza operativaā, ha commentato Anton Rusakov-Rudenko, Senior Product Marketing Manager, Cloud & Network Security Product Line di Kaspersky.
Informazioni su Kaspersky
Kaspersky ĆØ unāazienda globale di cybersecurity e privacy digitale fondata nel 1997. Con oltre un miliardo di dispositivi protetti dalle minacce informatiche emergenti e dagli attacchi mirati, la profonda esperienza di Kaspersky in materia di sicurezza e di Threat Intelligence si trasforma costantemente in soluzioni e servizi innovativi per la sicurezza di aziende, infrastrutture critiche, governi e consumatori in tutto il mondo. Il portfolio completo dellāazienda comprende una protezione Endpoint leader, prodotti e servizi di sicurezza specializzati e soluzioni Cyber Immune per contrastare le minacce digitali sofisticate e in continua evoluzione. Aiutiamo oltre 200.000 aziende a proteggere ciĆ² che piĆ¹ conta per loro. Per ulteriori informazioni ĆØ possibile consultare https://www.kaspersky.it/
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