Per la premier Meloni, servono \”sforzi per gettare le basi per una pace giusta e duratura in Ucraina\”, che si avrà \”solamente se a Kiev saranno date adeguate garanzie di sicurezza per essere certi che non accada di nuovo, e che le nazioni europee che si sentono minacciate possano sentirsi al sicuro\”. Il vicepremier Salvini frena sull’invio di truppe di pace: \”Parlare oggi di mandare soldati italiani in terra di guerra non ha senso, non mi esercito neanche a dire chi e come. Prima Putin e Zelensky devono deporre le armi e poi ragioneremo di tutto\”.
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Intanto l’Europa accelera sulla difesa comune. e spunta l’idea di un fondo comune Ue-Gb. \”Stiamo continuando a lavorare su uno stretto coordinamento europeo. Oggi il presidente Emmanuel Macron ha informato i leader dell’UE sul suo incontro con Donald Trump all’inizio di questa settimana a Washington. Molto utile per preparare il nostro Consiglio europeo straordinario del 6 marzo, dove prenderemo decisioni sul nostro sostegno all’Ucraina e sul rafforzamento della difesa europea\” ha scritto su X il presidente del Consiglio Ue.
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Gli Stati Uniti e l’Ucraina hanno raggiunto un accordo definitivo in base al quale gli Stati Uniti otterranno le risorse minerarie ucraine in cambio del sostegno militare nella loro guerra difensiva contro la Russia. Lo conferma il premier ucraino Denys Shmyhal secondo il Guardian.
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Gli approfondimenti:
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha spiegato che il suo governo sta esaminando la versione finale dell’accordo proposto dagli Stati Uniti per la creazione di un fondo di investimento tra i due Paesi, al quale l’Ucraina contribuirà con i profitti generati dalle sue risorse naturali. \”I membri dei nostri governi sono molto positivi sulla versione finale dell’accordo. Dicono che può funzionare\”, ha dichiarato Zelensky. Il presidente ucraino ha aggiunto di non aver ancora visto l’accordo finale, ma ha spiegato che nella bozza concordata non c’è alcun riferimento al debito ucraino nei confronti degli Stati Uniti.
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\”Il governo degli Stati Uniti d’America e il governo dell’Ucraina (ciascuno, un \”Partecipante\”) con il presente atto stipulano questo Accordo bilaterale che stabilisce i termini e le condizioni per un Fondo di investimento per la ricostruzione al fine di approfondire il partenariato tra gli Stati Uniti d’America e l’Ucraina, come stabilito nel presente documento\”: è il preambolo dell’accordo-quadro che sarà seguito da intese più dettagliate e che il Kiev Independent pubblica in esclusiva. Il governo ucraino portera’ al Fondo \”il 50% di tutte le entrate derivanti dalla futura monetizzazione di tutte le risorse naturali di proprieta’ del governo ucraino (direttamente o indirettamente), definite come depositi di minerali, idrocarburi, petrolio, gas naturale e altri materiali estraibili, nonché altre infrastrutture rilevanti per le risorse naturali (come i terminali di gas naturale liquefatto e le infrastrutture portuali), come concordato da entrambi i partecipanti, come ulteriormente descritto nell’accordo del Fondo. A scanso di equivoci, tali future fonti di reddito non includono le attuali fonti di reddito che fanno gia’ parte delle entrate generali del bilancio dell’Ucraina. La tempistica, la portata e la sostenibilità dei contributi saranno ulteriormente definite nell’accordo del Fondo\”.
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L’accordo con gli Usa sui minerali strategici è un \”inizio\”, un \”accordo quadro\” e il suo \”successo\” dipenderà dai colloqui con Donald Trump. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. \”Questo è un inizio, è solo un accordo quadro\” e \”potrebbe rivelarsi un grande successo o semplicemente scomparire\”, ha detto sottolineando che \”dipenderà dai miei colloqui\” con Trump. Zelensky ha quindi affermato di aver visionato personalmente il documento sui minerali strategici e, a suo avviso, le principali questioni da lui sollevate sono recepite. \”La cosa principale per me era che non siamo debitori\”, ha sottolineato.
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L’intesa raggiunta con gli Stati Uniti sullo sfruttamento delle terre rare ucraine è solo \”un inizio\”. Lo ha sottolineato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una conferenza stampa a Kiev, precisando che si tratta \”solo di un accordo quadro: può essere un grande successo o semplicemente sparire\”. Secondo Zelensky, \”questo dipenderò dai nostri colloqui con il presidente Trump\”, che potrebbero essere venerdì.
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha definito il compromesso raggiunto con gli Stati Uniti sullo sfruttamento delle ricchezze minerarie del suo Paese un \”inizio\” e un \”accordo quadro\”, ma ha sottolineato che il suo \”successo\” dipenderà dalle discussioni con il suo omologo Donald Trump. \”E’ un inizio, è solo un accordo quadro\”, ha detto ai giornalisti a Kiev. \”Questo accordo può essere un grande successo o semplicemente scomparire\”, ha aggiunto il capo di Stato ucraino, sottolineando che \”dipendera’ dalle nostre conversazioni con il presidente Trump\”, che spera di incontrare a Washington venerdì.
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky afferma di sperare di incontrare venerdì a Washington il presidente Usa Donald Trump.
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\”Ucraina e Stati Uniti, con l’obiettivo di raggiungere una pace duratura in Ucraina, intendono istituire un Fondo di investimento per la ricostruzione. L’Ucraina contribuirà al Fondo con il 50 per cento dei proventi derivanti dalla futura monetizzazione di tutte le risorse naturali di proprietà del Governo ucraino\”. E’ quanto si legge nel testo dell’accordo sulle terre rare tra Usa e Ucraina, pubblicato dal Financial Times. \”In base alle leggi vigenti negli Stati Uniti, il governo degli Usa manterrà un impegno finanziario a lungo termine per lo sviluppo di un’Ucraina stabile ed economicamente prospera\”, si legge nel testo.
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Il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan ha confermato che il suo paese è pronto a mediare un accordo di pace sull’Ucraina e può ospitare i colloqui tra Russia e Ucraina. \”Abbiamo sempre sostenuto i principi di un accordo che coinvolga entrambe le parti per raggiungere la pace. Il nostro punto di vista non è cambiato. La Turchia è pronta a fornire qualsiasi supporto agli sforzi di pace, compresi i negoziati tra le parti\”, ha detto in una conferenza stampa. \”Allo stadio attuale dei contatti tra vari paesi sull’Ucraina, è chiaro che tutti concordano sulla necessità di un cessate il fuoco. Naturalmente, è fondamentale che questo venga accettato dalle parti in conflitto. Continuiamo a lavorare su quale contributo la Turchia può dare all’accordo, all’attuazione e al mantenimento del cessate il fuoco\”, ha affermato.
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\”La Turchia ha un potenziale significativo\” per contribuire alla risoluzione del conflitto in Ucraina e \”continua i contatti con varie parti\”, ha aggiunto Fidan. \”La Turchia è un paese forte e importante in questa regione e svolgerà sicuramente un ruolo fondamentale nello stabilire e garantire la pace e nel mantenere il cessate il fuoco. Con la nuova amministrazione statunitense in carica, stiamo assistendo a un cambiamento nelle dinamiche. È in corso un processo di negoziazione indiretta, che coinvolge tutti gli stakeholder chiave. Gli americani stanno parlando con i russi, gli ucraini sono in contatto con gli europei, i russi stanno parlando con noi, gli ucraini ci stanno contattando e gli europei stanno interagendo con gli americani. In questo momento, è in atto un’attività diplomatica molto intensa\”.
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Con Ulf Kristersson \”ci siamo confrontati sulle principali questioni che sono all’ordine del giorno dell’agenda europea internazionale. Abbiamo, come sapete, diversi importanti appuntamenti a partire dai prossimi Consigli europei. C’è un Consiglio europeo informale convocato il prossimo 6 marzo per trattare prevalentemente la questione legata all’Ucraina, alla sicurezza. C’è stata stamattina anche una breve riunione in videoconferenza. E c’è un altro importante Consiglio europeo ordinario il 20 marzo per affrontare la questione della competitività\”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, al termine dell’incontro con l’omologo svedese a Palazzo Chigi.
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Io ho sempre detto e ritengo che queste garanzie di sicurezza devono essere realizzate nel contesto dell’Alleanza atlantica perché penso che questa è la cornice migliore per garantire una pace che non sia né fragile né temporanea, perché appunto non ci sia più il rischio che l’Europa possa ripiombare nel dramma della guerra. Le altre soluzioni come ho già detto mi sembrano più complesse e francamente meno efficaci\”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nelle dichiarazioni congiunte dopo l’incontro con il primo ministro svedese Ulf Kristersson, a Palazzo Chigi.
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L’esercito ucraino ha rivendicato il successo di una controffensiva nei pressi di Pokrovsk, città nell’Ucraina orientale obiettivo dell’avanzata russa, e nei pressi di un’importante autostrada collegata con la città di Dnipro. \”Settore di Pokrovsk: i paracadutisti (della brigata Sicheslavsky) hanno preso il controllo della città di Kotlyne\”, ha annunciato la brigata sul su Facebook, aggiungendo che la conquista russa di questo villaggio avrebbe permesso alle truppe di Mosca di \”raggiungere l’autostrada Pokrovsk-Dnipro, motivo per cui il nemico aveva inviato ingenti forze per conquistarlo\”.
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Servono \”sforzi per gettare le basi per una pace giusta e duratura in Ucraina\”, che si avrà \”solamente se a Kiev saranno date adeguate garanzie di sicurezza per essere certi che non accada di nuovo, e che le nazioni europee che si sentono minacciate possano sentirsi al sicuro\”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nelle dichiarazioni congiunte dopo l’incontro con il primo ministro svedese Ulf Kristersson, a Palazzo Chigi.
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Si è tenuta stamani la videoconferenza organizzata dal presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa con i leader Ue per ascoltare il presidente francese Emmanuel Macron, che ha incontrato il presidente degli Usa Donald Trump a Washington. L’Ue, dice Costa via social, \”continua a lavorare su uno stretto coordinamento europeo. Oggi il presidente Emmanuel Macron ha informato i leader dell’Ue sul suo incontro con il presidente Trump all’inizio di questa settimana a Washington. E’ stato molto utile per preparare il nostro Consiglio Europeo straordinario del 6 marzo, nel quale prenderemo decisioni sul nostro sostegno all’Ucraina e sul rafforzamento della difesa europea\”. La videoconferenza è stata breve, circa 30 minuti, ed è stata essenzialmente dedicata alle informazioni fornite da Macron sulla sua visita nella capitale degli States. E’ seguita una breve sessione di domande e risposte, informano fonti Ue.
“,”postId”:”9db4b0e9-5ad0-4498-8ea5-4b3524738c0d”},{“timestamp”:”2025-02-26T12:12:30.782Z”,”timestampUtcIt”:”2025-02-26T13:12:30+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Ue: \”Tornare al gas russo dopo la pace? Mai più\””,”content”:”
\”Siamo determinati a smettere di acquistare gas russo in Europa. Non credo di poter essere più chiaro di così: siamo determinati a non continuare più ad acquistare gas e quindi a fornire entrate per il forziere di guerra Putin\”. Lo ha detto il commissario europeo all’Energia, Dan Jorgensen, rispondendo a una domanda sull’ipotesi che l’Ue torni ad acquistare gas dalla Russia in caso di un accordo di pace con l’Ucraina.
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\”Non permettiamo alla Russia di ‘normalizzare’ l’occupazione\”. Lo dice in un messaggio pubblicato su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nell’anniversario dell’annessione della Crimea da parte di Mosca. \”Oggi è il giorno del coraggio e dell’onestà di tutti coloro che non hanno chiuso un occhio sull’occupazione russa della nostra Crimea – scrive Zelensky – in questi giorni, 11 anni fa, l’aggressione russa contro l’Ucraina è iniziata con l’illegale e vile sequestro della Crimea. Ma il giorno del 26 febbraio ha dimostrato che ci sarebbe stata resistenza: resistenza dalla Crimea, resistenza da tutta l’Ucraina. Questo giorno ha dimostrato che ci sono e ci saranno persone che non accetteranno bugie e non abbandoneranno le loro case. Siamo riusciti a rimettere la questione della liberazione della Crimea nell’agenda mondiale. Non permettiamo alla Russia di \”normalizzare\” l’occupazione. Continuiamo a lottare per il diritto a una vita normale e per le garanzie di sicurezza e pace sostenibile per l’intera Ucraina\”, conclude il presidente ucraino.
“,”postId”:”9e98fae9-4ce9-4741-be75-1b24dc494535″},{“timestamp”:”2025-02-26T11:57:00.112Z”,”timestampUtcIt”:”2025-02-26T12:57:00+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Il premier di Kiev conferma l’accordo con gli Usa sulle terre rare”,”content”:”
Gli Stati Uniti e l’Ucraina hanno raggiunto un accordo definitivo in base al quale gli Stati Uniti otterranno le risorse minerarie ucraine in cambio del sostegno militare nella loro guerra difensiva contro la Russia. Lo conferma il premier ucraino Denys Shmyhal secondo il Guardian. Shmyhal ha affermato che l’accordo prevede la creazione di un fondo di investimento congiunto e contiene una disposizione in cui si afferma che gli Stati Uniti sostengono gli sforzi dell’Ucraina per ottenere garanzie di sicurezza per costruire una pace duratura. Il governo ucraino dovrebbe autorizzare l’accordo oggi. Ieri il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto che si aspetta che Volodymyr Zelensky si rechi a Washington alla fine della settimana per firmare l’accordo.
“,”postId”:”919522d6-5ba3-4f97-a6a0-d3d72d6867be”},{“timestamp”:”2025-02-26T11:51:00.556Z”,”timestampUtcIt”:”2025-02-26T12:51:00+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Uccisa giornalista Ukrinform nel raid su regione di Kiev “,”content”:”
Tra le vittime raid russo di stanotte sulla regione di Kiev c’è una giornalista di Ukrinform, Tetiana Kulyk, autrice e conduttrice del progetto ‘Nazione degli invincibili’ che ha ricoperto il ruolo di caporedattrice della redazione multimediale. Lo scrive la stessa agenzia ucraina. Kulyk \”era una grande giornalista, ha realizzato molti programmi sulla nostra lotta e sui nostri eroi. Ieri abbiamo parlato di preparare un’intervista con Kyrylo Budanov. Rimarrà sempre nei nostri cuori\” e \”vendicheremo la nostra collega con materiali che espongano i crimini di guerra\” russi, ha detto il direttore generale di Ukrinform Serhiy Cherevaty.
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L’esercito russo dovrebbe combattere altri 83 anni per conquistare il restante 80% dell’Ucraina che sfugge ancora al suo controllo. Lo indica un’analisi dell’Institute for the Study of War (Isw), think tank basato negli Stati Uniti, secondo la quale la Russia sembra agire in Ucraina sulla base del presupposto che la guerra continuerà per sempre e che non ha bisogno di ottenere guadagni territoriali significativi in una singola offensiva.
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Alla luce di questa considerazione, l’Isw ha valutato che le forze russe impiegherebbero fino al 2108 per controllare tutta l’Ucraina, supponendo che possano sostenere all’infinito l’attuale ritmo di avanzata e le massicce perdite di truppe, uno scenario che il think tank ritiene improbabile.
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\”Putin ha articolato una teoria della vittoria, tuttavia, che presuppone che la Russia possa sopravvivere all’Ucraina e all’Occidente e continuare ad avanzare sul campo di battaglia finché non sconfiggerà l’Ucraina\”, conclude l’Isw nell’analisi.
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Cinque persone sono state uccise e 8 ferite negli attacchi russi sulla città di Kostyantynivka, nella regione di Donetsk. Lo rende noto il capo dell’amministrazione autonoma regionale di Donetsk, Vadym Filashkin, su Telegram, come riporta Ukrainska Pravda. \”Secondo le informazioni preliminari, i russi hanno sganciato 3 bombe aeree guidate sulla città e sui suoi dintorni\”, ha detto Filashkin invitando a \”evacuare in modo tempestivo!\”.
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Decine di delegati hanno abbandonato la sala all’inizio del discorso della Russia al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite a Ginevra in segno di sostegno all’Ucraina. Lo riporta il Guardian secondo cui i delegati, tra cui gli ambasciatori di Francia, Germania e Gran Bretagna, si sono riuniti fuori dalla sala in cui si stava svolgendo la sessione.
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“I Paesi europei stanno incitando l’Ucraina a continuare il conflitto di fronte ai “cambiamenti negli equilibri politici” accusa il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov.
Per la premier Meloni, servono “sforzi per gettare le basi per una pace giusta e duratura in Ucraina”, che si avrà “solamente se a Kiev saranno date adeguate garanzie di sicurezza per essere certi che non accada di nuovo, e che le nazioni europee che si sentono minacciate possano sentirsi al sicuro”. Il vicepremier Salvini frena sull’invio di truppe di pace: “Parlare oggi di mandare soldati italiani in terra di guerra non ha senso, non mi esercito neanche a dire chi e come. Prima Putin e Zelensky devono deporre le armi e poi ragioneremo di tutto”.
Intanto l’Europa accelera sulla difesa comune. e spunta l’idea di un fondo comune Ue-Gb. “Stiamo continuando a lavorare su uno stretto coordinamento europeo. Oggi il presidente Emmanuel Macron ha informato i leader dell’UE sul suo incontro con Donald Trump all’inizio di questa settimana a Washington. Molto utile per preparare il nostro Consiglio europeo straordinario del 6 marzo, dove prenderemo decisioni sul nostro sostegno all’Ucraina e sul rafforzamento della difesa europea” ha scritto su X il presidente del Consiglio Ue.
Gli Stati Uniti e l’Ucraina hanno raggiunto un accordo definitivo in base al quale gli Stati Uniti otterranno le risorse minerarie ucraine in cambio del sostegno militare nella loro guerra difensiva contro la Russia. Lo conferma il premier ucraino Denys Shmyhal secondo il Guardian.
Gli approfondimenti:
Per ricevere le notizie di Sky TG24:
Zelensky: “Positiva versione finale accordo con Usa”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha spiegato che il suo governo sta esaminando la versione finale dell’accordo proposto dagli Stati Uniti per la creazione di un fondo di investimento tra i due Paesi, al quale l’Ucraina contribuirà con i profitti generati dalle sue risorse naturali. “I membri dei nostri governi sono molto positivi sulla versione finale dell’accordo. Dicono che può funzionare”, ha dichiarato Zelensky. Il presidente ucraino ha aggiunto di non aver ancora visto l’accordo finale, ma ha spiegato che nella bozza concordata non c’è alcun riferimento al debito ucraino nei confronti degli Stati Uniti.
Ucraina, un Fondo per condividere materie prime con gli Usa
“Il governo degli Stati Uniti d’America e il governo dell’Ucraina (ciascuno, un “Partecipante”) con il presente atto stipulano questo Accordo bilaterale che stabilisce i termini e le condizioni per un Fondo di investimento per la ricostruzione al fine di approfondire il partenariato tra gli Stati Uniti d’America e l’Ucraina, come stabilito nel presente documento”: è il preambolo dell’accordo-quadro che sarà seguito da intese più dettagliate e che il Kiev Independent pubblica in esclusiva. Il governo ucraino portera’ al Fondo “il 50% di tutte le entrate derivanti dalla futura monetizzazione di tutte le risorse naturali di proprieta’ del governo ucraino (direttamente o indirettamente), definite come depositi di minerali, idrocarburi, petrolio, gas naturale e altri materiali estraibili, nonché altre infrastrutture rilevanti per le risorse naturali (come i terminali di gas naturale liquefatto e le infrastrutture portuali), come concordato da entrambi i partecipanti, come ulteriormente descritto nell’accordo del Fondo. A scanso di equivoci, tali future fonti di reddito non includono le attuali fonti di reddito che fanno gia’ parte delle entrate generali del bilancio dell’Ucraina. La tempistica, la portata e la sostenibilità dei contributi saranno ulteriormente definite nell’accordo del Fondo”.
Zelensky: “Successo accordo minerali strategici dipende da colloqui Trump”
L’accordo con gli Usa sui minerali strategici è un “inizio”, un “accordo quadro” e il suo “successo” dipenderà dai colloqui con Donald Trump. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Questo è un inizio, è solo un accordo quadro” e “potrebbe rivelarsi un grande successo o semplicemente scomparire”, ha detto sottolineando che “dipenderà dai miei colloqui” con Trump. Zelensky ha quindi affermato di aver visionato personalmente il documento sui minerali strategici e, a suo avviso, le principali questioni da lui sollevate sono recepite. “La cosa principale per me era che non siamo debitori”, ha sottolineato.
Zelensky: “Accordo con Usa un inizio, successo dipende da colloqui con Trump”
L’intesa raggiunta con gli Stati Uniti sullo sfruttamento delle terre rare ucraine è solo “un inizio”. Lo ha sottolineato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una conferenza stampa a Kiev, precisando che si tratta “solo di un accordo quadro: può essere un grande successo o semplicemente sparire”. Secondo Zelensky, “questo dipenderò dai nostri colloqui con il presidente Trump”, che potrebbero essere venerdì.
Zelensky, accordo su minerali è un “quadro”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha definito il compromesso raggiunto con gli Stati Uniti sullo sfruttamento delle ricchezze minerarie del suo Paese un “inizio” e un “accordo quadro”, ma ha sottolineato che il suo “successo” dipenderà dalle discussioni con il suo omologo Donald Trump. “E’ un inizio, è solo un accordo quadro”, ha detto ai giornalisti a Kiev. “Questo accordo può essere un grande successo o semplicemente scomparire”, ha aggiunto il capo di Stato ucraino, sottolineando che “dipendera’ dalle nostre conversazioni con il presidente Trump”, che spera di incontrare a Washington venerdì.
Zelensky: “Spero di incontrare Trump venerdì a Washington”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky afferma di sperare di incontrare venerdì a Washington il presidente Usa Donald Trump.
Intesa Usa-Ucraina, da Kiev 50% risorse per ricostruzione
“Ucraina e Stati Uniti, con l’obiettivo di raggiungere una pace duratura in Ucraina, intendono istituire un Fondo di investimento per la ricostruzione. L’Ucraina contribuirà al Fondo con il 50 per cento dei proventi derivanti dalla futura monetizzazione di tutte le risorse naturali di proprietà del Governo ucraino”. E’ quanto si legge nel testo dell’accordo sulle terre rare tra Usa e Ucraina, pubblicato dal Financial Times. “In base alle leggi vigenti negli Stati Uniti, il governo degli Usa manterrà un impegno finanziario a lungo termine per lo sviluppo di un’Ucraina stabile ed economicamente prospera”, si legge nel testo.
Ankara: “Pronti a ospitare i negoziati”
Il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan ha confermato che il suo paese è pronto a mediare un accordo di pace sull’Ucraina e può ospitare i colloqui tra Russia e Ucraina. “Abbiamo sempre sostenuto i principi di un accordo che coinvolga entrambe le parti per raggiungere la pace. Il nostro punto di vista non è cambiato. La Turchia è pronta a fornire qualsiasi supporto agli sforzi di pace, compresi i negoziati tra le parti”, ha detto in una conferenza stampa. “Allo stadio attuale dei contatti tra vari paesi sull’Ucraina, è chiaro che tutti concordano sulla necessità di un cessate il fuoco. Naturalmente, è fondamentale che questo venga accettato dalle parti in conflitto. Continuiamo a lavorare su quale contributo la Turchia può dare all’accordo, all’attuazione e al mantenimento del cessate il fuoco”, ha affermato.
“La Turchia ha un potenziale significativo” per contribuire alla risoluzione del conflitto in Ucraina e “continua i contatti con varie parti”, ha aggiunto Fidan. “La Turchia è un paese forte e importante in questa regione e svolgerà sicuramente un ruolo fondamentale nello stabilire e garantire la pace e nel mantenere il cessate il fuoco. Con la nuova amministrazione statunitense in carica, stiamo assistendo a un cambiamento nelle dinamiche. È in corso un processo di negoziazione indiretta, che coinvolge tutti gli stakeholder chiave. Gli americani stanno parlando con i russi, gli ucraini sono in contatto con gli europei, i russi stanno parlando con noi, gli ucraini ci stanno contattando e gli europei stanno interagendo con gli americani. In questo momento, è in atto un’attività diplomatica molto intensa”.
Meloni: “Ucraina, sicurezza e competitività al centro prossimi summit”
Con Ulf Kristersson “ci siamo confrontati sulle principali questioni che sono all’ordine del giorno dell’agenda europea internazionale. Abbiamo, come sapete, diversi importanti appuntamenti a partire dai prossimi Consigli europei. C’è un Consiglio europeo informale convocato il prossimo 6 marzo per trattare prevalentemente la questione legata all’Ucraina, alla sicurezza. C’è stata stamattina anche una breve riunione in videoconferenza. E c’è un altro importante Consiglio europeo ordinario il 20 marzo per affrontare la questione della competitività”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, al termine dell’incontro con l’omologo svedese a Palazzo Chigi.
Meloni: “A Kiev garanzie nel contesto dell’Alleanza atlantica”
Io ho sempre detto e ritengo che queste garanzie di sicurezza devono essere realizzate nel contesto dell’Alleanza atlantica perché penso che questa è la cornice migliore per garantire una pace che non sia né fragile né temporanea, perché appunto non ci sia più il rischio che l’Europa possa ripiombare nel dramma della guerra. Le altre soluzioni come ho già detto mi sembrano più complesse e francamente meno efficaci”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nelle dichiarazioni congiunte dopo l’incontro con il primo ministro svedese Ulf Kristersson, a Palazzo Chigi.
Kiev: riuscito contrattacco a Pokrovsk e su strada chiave
L’esercito ucraino ha rivendicato il successo di una controffensiva nei pressi di Pokrovsk, città nell’Ucraina orientale obiettivo dell’avanzata russa, e nei pressi di un’importante autostrada collegata con la città di Dnipro. “Settore di Pokrovsk: i paracadutisti (della brigata Sicheslavsky) hanno preso il controllo della città di Kotlyne”, ha annunciato la brigata sul su Facebook, aggiungendo che la conquista russa di questo villaggio avrebbe permesso alle truppe di Mosca di “raggiungere l’autostrada Pokrovsk-Dnipro, motivo per cui il nemico aveva inviato ingenti forze per conquistarlo”.
Meloni: “Pace giusta solo con garanzie di sicurezza a Kiev”
Servono “sforzi per gettare le basi per una pace giusta e duratura in Ucraina”, che si avrà “solamente se a Kiev saranno date adeguate garanzie di sicurezza per essere certi che non accada di nuovo, e che le nazioni europee che si sentono minacciate possano sentirsi al sicuro”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nelle dichiarazioni congiunte dopo l’incontro con il primo ministro svedese Ulf Kristersson, a Palazzo Chigi.
Difesa: terminata videoconferenza leader Ue con Macron
Si è tenuta stamani la videoconferenza organizzata dal presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa con i leader Ue per ascoltare il presidente francese Emmanuel Macron, che ha incontrato il presidente degli Usa Donald Trump a Washington. L’Ue, dice Costa via social, “continua a lavorare su uno stretto coordinamento europeo. Oggi il presidente Emmanuel Macron ha informato i leader dell’Ue sul suo incontro con il presidente Trump all’inizio di questa settimana a Washington. E’ stato molto utile per preparare il nostro Consiglio Europeo straordinario del 6 marzo, nel quale prenderemo decisioni sul nostro sostegno all’Ucraina e sul rafforzamento della difesa europea”. La videoconferenza è stata breve, circa 30 minuti, ed è stata essenzialmente dedicata alle informazioni fornite da Macron sulla sua visita nella capitale degli States. E’ seguita una breve sessione di domande e risposte, informano fonti Ue.
Ue: “Tornare al gas russo dopo la pace? Mai più”
“Siamo determinati a smettere di acquistare gas russo in Europa. Non credo di poter essere più chiaro di così: siamo determinati a non continuare più ad acquistare gas e quindi a fornire entrate per il forziere di guerra Putin”. Lo ha detto il commissario europeo all’Energia, Dan Jorgensen, rispondendo a una domanda sull’ipotesi che l’Ue torni ad acquistare gas dalla Russia in caso di un accordo di pace con l’Ucraina.
Zelensky: “Non permettiamo a Mosca di normalizzare l’occupazione”
“Non permettiamo alla Russia di ‘normalizzare’ l’occupazione”. Lo dice in un messaggio pubblicato su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nell’anniversario dell’annessione della Crimea da parte di Mosca. “Oggi è il giorno del coraggio e dell’onestà di tutti coloro che non hanno chiuso un occhio sull’occupazione russa della nostra Crimea – scrive Zelensky – in questi giorni, 11 anni fa, l’aggressione russa contro l’Ucraina è iniziata con l’illegale e vile sequestro della Crimea. Ma il giorno del 26 febbraio ha dimostrato che ci sarebbe stata resistenza: resistenza dalla Crimea, resistenza da tutta l’Ucraina. Questo giorno ha dimostrato che ci sono e ci saranno persone che non accetteranno bugie e non abbandoneranno le loro case. Siamo riusciti a rimettere la questione della liberazione della Crimea nell’agenda mondiale. Non permettiamo alla Russia di “normalizzare” l’occupazione. Continuiamo a lottare per il diritto a una vita normale e per le garanzie di sicurezza e pace sostenibile per l’intera Ucraina”, conclude il presidente ucraino.
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Il premier di Kiev conferma l’accordo con gli Usa sulle terre rare
Gli Stati Uniti e l’Ucraina hanno raggiunto un accordo definitivo in base al quale gli Stati Uniti otterranno le risorse minerarie ucraine in cambio del sostegno militare nella loro guerra difensiva contro la Russia. Lo conferma il premier ucraino Denys Shmyhal secondo il Guardian. Shmyhal ha affermato che l’accordo prevede la creazione di un fondo di investimento congiunto e contiene una disposizione in cui si afferma che gli Stati Uniti sostengono gli sforzi dell’Ucraina per ottenere garanzie di sicurezza per costruire una pace duratura. Il governo ucraino dovrebbe autorizzare l’accordo oggi. Ieri il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto che si aspetta che Volodymyr Zelensky si rechi a Washington alla fine della settimana per firmare l’accordo.
Uccisa giornalista Ukrinform nel raid su regione di Kiev
Tra le vittime raid russo di stanotte sulla regione di Kiev c’è una giornalista di Ukrinform, Tetiana Kulyk, autrice e conduttrice del progetto ‘Nazione degli invincibili’ che ha ricoperto il ruolo di caporedattrice della redazione multimediale. Lo scrive la stessa agenzia ucraina. Kulyk “era una grande giornalista, ha realizzato molti programmi sulla nostra lotta e sui nostri eroi. Ieri abbiamo parlato di preparare un’intervista con Kyrylo Budanov. Rimarrà sempre nei nostri cuori” e “vendicheremo la nostra collega con materiali che espongano i crimini di guerra” russi, ha detto il direttore generale di Ukrinform Serhiy Cherevaty.
Isw: “La Russia dovrebbe combattere altri 83 anni per conquistare tutta l’Ucraina”
L’esercito russo dovrebbe combattere altri 83 anni per conquistare il restante 80% dell’Ucraina che sfugge ancora al suo controllo. Lo indica un’analisi dell’Institute for the Study of War (Isw), think tank basato negli Stati Uniti, secondo la quale la Russia sembra agire in Ucraina sulla base del presupposto che la guerra continuerà per sempre e che non ha bisogno di ottenere guadagni territoriali significativi in una singola offensiva.
Alla luce di questa considerazione, l’Isw ha valutato che le forze russe impiegherebbero fino al 2108 per controllare tutta l’Ucraina, supponendo che possano sostenere all’infinito l’attuale ritmo di avanzata e le massicce perdite di truppe, uno scenario che il think tank ritiene improbabile.
“Putin ha articolato una teoria della vittoria, tuttavia, che presuppone che la Russia possa sopravvivere all’Ucraina e all’Occidente e continuare ad avanzare sul campo di battaglia finché non sconfiggerà l’Ucraina”, conclude l’Isw nell’analisi.
Kiev: “Raid russo a Kostyantynivka, 5 persone uccise”
Cinque persone sono state uccise e 8 ferite negli attacchi russi sulla città di Kostyantynivka, nella regione di Donetsk. Lo rende noto il capo dell’amministrazione autonoma regionale di Donetsk, Vadym Filashkin, su Telegram, come riporta Ukrainska Pravda. “Secondo le informazioni preliminari, i russi hanno sganciato 3 bombe aeree guidate sulla città e sui suoi dintorni”, ha detto Filashkin invitando a “evacuare in modo tempestivo!”.
Russia parla al Consiglio diritti Onu, decine di delegati lasciano la sala
Decine di delegati hanno abbandonato la sala all’inizio del discorso della Russia al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite a Ginevra in segno di sostegno all’Ucraina. Lo riporta il Guardian secondo cui i delegati, tra cui gli ambasciatori di Francia, Germania e Gran Bretagna, si sono riuniti fuori dalla sala in cui si stava svolgendo la sessione.
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