E’ nata ProViMu l’associazione dei produttori di vino del Mugello. Ad oggi conta 17 aziende, 151 ettari di vigneti, 64 etichette in commercio per una media di 192mila bottiglie.
Tra gli associati, che coprono una ampio territorio tra i comuni del Mugello interamente a sud dei valichi appenninici – con “appendici” a Dicomano, Londa e Pontassieve – fino a un’altitudine massima di 1.000 metri a Pietramala nel comune di Firenzuola vi sono anche alcuni nomi noti tra cui la Tenuta di Monteloro della famiglia Antinori ed una prossima realtà che entrerà a breve nell’associazione, insieme alle altre aziende del territorio quali Azienda Agricola Fratini, Azienda Agricola Romignano, Azienda Agricola Fratelli Morolli, Bacco dal Monte, Borgo Macereto, Fattoria di Cortevecchia, Fattoria Il Lago, Fattoria San Leolino, I Carri, I Veroni, Malvante, Querceto di Baraccani, Tenuta Baccanella, Tenuta Frascole, tenuta Matteraia, Terre Alte di Pietramala.
Alla presidenza della neonata associazione è stato eletto Sandro Bettini, titolare dell’azienda di famiglia Rosss e della Fattoria di Cortevecchia, dove si produce il primo spumante metodo classico made in Mugello.
Gli obbiettivi dell’associazione ProViMu
Dopo la partecipazione a Sanremo con i suoi prodotti tipici, adesso il Mugello punta alla valorizzazione del proprio vino. “Ci riteniamo – spiega il presidente dell’associazione Sandro Bettini – custodi del territorio che intendiamo preservare dal dissesto”. E infatti fra gli obbiettivi di ProViMu ci sono quelli di migliorare e innalzare la qualità dei prodotti impegnandosi a garantirne una sempre crescente salubrità, preservare la fertilità del suolo, l’equilibrio degli ecosistemi e il rispetto delle biodiversità; condividere la pratica dell’agricoltura etica, sostenibile e per la piena tutela del territorio mugellano e dell’Appennino. Ma, soprattutto, dimostrare la vocazione del territorio del Mugello per la produzione di vini di qualità come espressione del territorio; migliorare la qualità dei rapporti umani tra persone che condividono la stessa passione; effettuare scambi di esperienza, degustazioni collettive, partecipare a manifestazioni; valorizzare i prodotti degli associati.
Le prime azioni di ProViMu
L’organizzazione di Appenninia 2025 sarà il primo banco di prova pubblico per i produttori di vino del Mugello. La rassegna si terrà il 18 e 19 maggio 2025 nella zona di Pianvallìco, tra San Piero a Sieve e Scarperia, all’interno di Spazio Brizzolari; e ospiterà circa 40 produttori in rappresentanza di vari territori appenninici.
Tra le azioni già pianificate, poi, l’attenzione agli aspetti tecnologici con un progetto di installazione di una rete di centraline meteo collegate all’Università di Firenze per gestire e analizzare i dati meteorologici, che verranno elaborati a vantaggio della produzione e del territorio in un laboratorio di analisi. E sempre in collegamento con l’Università di Firenze, ProViMu punterà anche alla sperimentazione varietale e clonale delle uve per valutare le più idonee alle caratteristiche del Mugello; legata a questo progetto, “l’idea – spiega ancora Bettini – è quella al più presto di far riconoscere il Mugello come territorio “vocato” alla viticoltura, e nel futuro di creare anche una cantina sperimentale di vinificazione per capire che uva e che vino ne potrebbe nascere: vogliamo creare grazie all’Università un database con tutti i dati per guidare chi voglia piantare a capire dove, a che quota, quali cloni e come vinificare anche nelle cantine più piccole, insomma uno scopo che è commerciale ma anche sociale, e per questo è stato già individuato uno spazio a Borgo San Lorenzo”.
L’associazione, infine, punta poi a creare le condizioni per realizzare un percorso turistico, artistico, culturale, storico e paesaggistico oltre che naturalmente anche enogastronomico intorno alle aziende associate.
“Il Mugello zona di pregio anche per il vino”
“I produttori di vino del Mugello” spiega la vicepresidente della Regione Toscana ed assessora all’agroalimentare Stefania Saccardi, “si sono messi insieme, 17 produttori, aziende di grande qualità, che saranno presto 20 ma che ci auguriamo diventino molti di più e producono un vino che un po’ di tempo fa non avrebbe avuto queste qualità che oggi, invece, ha assunto. Ormai il vino si fa ad altezze inconsuete e un esempio è il Pinot nero, che ha conquistato una personalità notevole. Vitigni che crescono ad altezze importanti stanno diventando oggi una caratteristica dei vino del Mugello e adesso, grazie a ProViMu fanno sistema, un aspetto di grande valore, che porta a dare spazio, a promuovere e valorizzare vini di una zona nota per altri tipi di produzione finora e che adesso, invece, smette di essere area inconsueta per la viticoltura e si afferma come zona di pregio anche per il vino”. (redtm)
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