Sport, salute, campioni. Siamo a Varese: possibile che non c’entri il canottaggio?
Impossibile, altroché. E in effetti nella terza tappa del progetto varato da Coni e Regione Lombardia, che si propone di creare dei momenti di incontro e condivisione incentrati sull’importanza dell’attività sportiva per la promozione del benessere fisico e mentale, il “remo” ha trovato grande spazio, raccontato da chi ne porta alta la bandiera in acqua e fuori sul nostro territorio.
Acqua, peraltro, è stata la parola chiave, perché elemento che accomuna il succitato canottaggio al nuoto per esempio, un altro sport la cui pratica è essenziale nella prevenzione di tante malattie, soprattutto quelle cardiovascolari.
Proprio da qui si è partiti nel talk show moderato dai “padroni di casa” Matteo Inzaghi, giornalista di Rete 55, ed Emanuele Monti, Presidente Commissione IX Sostenibilità sociale, casa e famiglia di Regione Lombardia, in un Caffè Beccaria pieno: «C’è una forte correlazione tra gli sport acquatici e la salute del cuore – ha spiegato Battistina Castiglioni, Direttore SC Cardiologia Varese 2 e del Dipartimento Cardiotoracovascolare, ASST dei Sette Laghi – Essi portano benefici in quelli che sono i cardini della prevenzione cardiovascolare, riducendo la frequenza cardiaca, permettendo di controllare il profilo lipidico e di abbassare l’ipertensione. E poi sono adatti a persone di tutte le età».
Gli ha fatto eco Matteo Tozzi, Professore Ordinario di Chirurgia Vascolare dell’Università dell’Insubria: «Ciò che mangiamo e l’attività sportiva rappresentano la vera terapia per ridurre l’incidenza delle malattie cardiovascolari, che – ricordiamo – sono la prima causa di morte nel mondo occidentale».
Quanto fa bene dunque praticare il canottaggio? Tanto, soprattutto a Varese, dove è assurto ormai fra gli “sport cittadini” per eccellenza. Testimonial sul palco di “Campioni di Salute” sono stati allora i protagonisti locali del “remo”, come il direttore generale della Canottieri Varese Pierpaolo Frattini e e il presidente della Canottieri Gavirate Giorgio Ongania: «La Lombardia e Varese sono diventati una locomotiva di questa sport – ha detto Frattini – e la nostra organizzazione si è fatta ormai una reputazione di primo ordine con dei ritorni importanti. Questo ci permette anche di avvicinare tante persone a questo sport, giovani e non». «La missione di Gavirate è quella di far crescere i giovani e portarli all’agonismo: lo hanno dimostrato le Olimpiadi di Parigi alle quali siamo andati con 5 atleti. Ci vorrebbero degli aiuti per migliorare ancora di più il progetto e ottenere risultati ancora più importanti» ha invece dichiarato Ongania.
Gabriele Soares e Alice Giovanni Codato sono tra gli atleti che hanno provato il brivido olimpico partendo proprio dal nostro lago: «È stata un’esperienza indimenticabile – hanno raccontato i due fratelli Codato – Un sogno realizzato soprattutto grazie alla Canottieri Gavirate che ci ha cresciuto e insegnato a superare i nostri limiti». «Gavirate ha atleti e tecnici eccezionali, ma una struttura cui bisogna mettere mano: le professionalità esistenti su questo territorio meritano di essere agevolate» ha aggiunto Soares.
Dell’importanza del canottaggio ha parlato anche il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, passato per un saluto: «Questo sport ci ha fatto conoscere in tutto il mondo ed è ormai un punto di riferimento internazionale per gare e allenamenti. Merito delle due società remiere del lago di Varese ma anche del lago stesso, unico nel suo genere per la calma delle sue acque e le sue dimensioni».
Canottaggio, acqua… nuoto: lo abbiamo scritto prima. E allora spazio anche alla bella storia di Alberto Amodeo, Nuotatore Paralimpico, tesserato per la Polha di Varese e le Fiamme Gialle, che grazie allo sport e nello specifico al nuoto ha saputo “rialzarsi” da un brutto incidente subito 11 anni fa e ora guarda con mire importanti ai prossimi Mondiali di Singapore e soprattutto alle prossime Paralimpiadi di Los Angeles.
Hanno partecipato al dibattito anche Marco Riva, Presidente CONI Lombardia, Camillo Corazzari, Presidente di A.C.R.C. Associazione per la Cura e la Ricerca in Cardiochirurgia a.p.s. di Varese, Daniela Colonna-Preti, Presidente Polha-Varese APD APS e Carlo Nicora, Componente Consiglio Direttivo Robur et Fides e nuovo direttore generale della Fondazione Molina.
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