COPPA ITALIA DELLE REGIONI, IL CICLISMO APPRODA ALLA CAMERA DEI DEPUTATI PER PRESENTARE LA SUA NUOVA SFIDA. GALLERY

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Non è un salotto buono, ma buonissimo. Il ciclismo ci è entrato questa mattina dalla porta principale, che è quella della Camera dei deputati, dove oggi si è tenuta la sontuosa presentazione della Coppa Italia delle Regioni, la challenge che ha emesso il primo vagito a fine della scorsa stagione. La Sala della Regina è la location scelta dal presidente di Lega del Ciclismo Professionistico Roberto Pella, onorevole di Forza Italia nonché vice-presidente dell’Anci (Comuni Italiani) che ha portato il ciclismo professionistico al centro delle attenzioni e in questo caso anche della politica e delle istituzioni, che non è certamente un male, ma una grande opportunità.

Peccato solo che mancasse il presidente della Federazione Ciclistica Italiana, Cordiano Dagnoni, un’assenza che non è passata inosservata e l’augurio è che Pella sappia trovare in un futuro non troppo lontano i giusti modi per imbastire con Dagnoni un dialogo costruttivo quanto necessario per il rilancio del nostro sport. Non dimentichiamoci che è fondamentale avere una Lega forte e proattiva, ma non può essere dimenticato che la Lega è pur sempre una costola, una diramazione, un organismo che fa capo alla Federazione Ciclistica Italiana.

Il presidente della Camera Lorenzo Fontana. «Avrei anche un discorso scritto, ma la passione che mi lega al ciclismo mi porta a parlare di questo sport con il cuore. Grazie di essere qui a presentare questa bellissima competizione, di uno sport che ho da sempre nel cuore e che tante emozioni mi ha dato in questi anni. Uno sport che è passione, emozioni, paradigma della vita. Vedere qui tanti campioni, come Moser e Saronni, Bugno e Nibali, mi rende felice: grazie per quello che avete fatto e che ancora fate per il ciclismo».

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Felice, e non potrebbe essere altrimenti, l’onorevole Roberto Pella, presidente della Lega del ciclismo Professionistico. «Grazie a tutti voi, grazie al Presidente Fontana che ci ha voluti qui alla Camera e al Ministro dello Sport Andrea Abodi che tanto sta facendo e con assoluto successo per il sistema sportivo, così come il ministro Eugenia Maria Roccella, Ministro per la Famiglia, la Natalità, le Pari Opportunità. Grazie anche a Vito Bardi, Presidente Regione Basilicata e Coordinatore Commissione Sport Conferenza delle Regioni e Province autonome, così come il Ministro del Turismo Daniela Santanché. Grazie presidente Fontana per questo regalo che hai voluto fare al ciclismo che penso che se lo meriti. Uno sport che è di casa e che le case le attraversa, sfiorandole ogni giorno e legando di passione un intero Paese».

«La Coppa Italia delle Regioni è un evento che esalta il legame tra sport e territorio, valorizzando la grande tradizione ciclistica italiana e promuovendo principi come sostenibilità, mobilità sicura e sana competizione. Il ciclismo unisce comunità, racconta le eccellenze locali e genera crescita. Come Conferenza delle Regioni, sosteniamo con convinzione iniziative che rafforzano questi valori. Auguro il massimo successo a questa edizione e ai suoi protagonisti», ha aggiunto Vito Bardi, Presidente Regione Basilicata e Coordinatore Commissione Sport Conferenza delle Regioni e Province autonome.

Quindi, via alla presentazione della seconda edizione della Coppa Italia delle Regioni, 21 tappe per gli uomini e 10 per le donne e ben 11 Regioni coinvolte: Abruzzo, Calabria, Emilia-Romagna, Friuli Venezia-Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Toscana, Trentino Alto-Adige e Veneto. Un giro per l’Italia dilatato nel tempo, con il ciclismo al centro di un progetto che ha come finalità quello di promuovere territori e trasmettere i valori di un corretto stile di vita, senza dimenticare le pari opportunità, la sostenibilità e la mobilità in sicurezza, il tutto nel segno dell’intergenerazionalità.

In questo magniloquente contesto è stato anche mostrata la bozza del trofeo che è stato disegnato e sarà realizzato e donato dal Maestro Michelangelo Pistoletto, pittore e scultore di fama mondiale, animatore principe dell’arte povera che ha realizzato questo omaggio che prosegue nel solco di una tradizione artistica che in passato ha visto artisti del calibro di Mario Schifano e Mario Sironi impegnati in questioni “ciclistiche”.

La Coppa Italia delle Regioni è l’avvincente challenge tra gli atleti e i migliori team ciclistici italiani e internazionali, inserita nel prestigioso circuito ProSeries e nel calendario UCI Europe Tour, e promossa e coordinata dalla Lega del Ciclismo Professionistico insieme alla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, che torna nel 2025, dopo la prima edizione dello scorso anno, con un programma ancora più ricco e di altissimo profilo dal 5 marzo al 19 ottobre.

Partner istituzionali della Coppa Italia delle Regioni sono il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Ministero del Turismo, il Ministro per lo Sport e i Giovani, il Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei ministri. Health partner, con un supporto non condizionato, è Novo Nordisk che con il progetto Cities for better health da oltre 10 anni promuove la salute e la prevenzione, Mobility partner è Suzuki, Jerseys partner è Castelli.

La Challenge si basa su classifiche a punti, dove i punteggi di ogni singola gara contribuiscono alla formazione delle classifiche finali, ovvero Individuale, Giovani, Miglior scalatore, Combattività, Classifica a squadre.

Il Ministro degli Affari esteri Antonio Tajani ha spiegato: «Voglio inviarvi un affettuoso saluto, per salutarvi e ringraziarvi per questa manifestazione innovativa e virtuosa, una nuova opportunità per il nostro Paese. Il ciclismo ha un ruolo chiave per la nostra economia. Lo sport è un grande motore per la nostra crescita».

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Il Ministro Giancarlo Giorgetti, ministro dell’economia e delle finanze impegnato al G20 a Cape Town, ha fatto sentirte la sua voce: «Mi spiace non essere li con voi, ma ringrazio per questo graditissimo invito. Parlare di ciclismo è una delle cose che più amo fare, perché è una delle mie grandi passioni. Praticare una disciplina non sono è bello ma è utile per la salute. Fare sport è un valore aggiunto, lo sport insegna a perdere e a pazientare, due virtù che spesso i nostri figli ignorano. Per noi togliere le rotelline e andare in bicicletta era un ingresso nella società dei grandi, un simbolo di libertà. La bicicletta è stata grande protagonista nella storia dello sport. Il ciclismo vive anche di campioni, il mio è stato Felice Gimondi, il mio “tappino” era dedicato a lui».

Andrea Abodi, Ministro per lo Sport e la Gioventù: «Se siamo qui è perché questo sport ha una storia riconosciuta e radicata e un ringraziamento va a chi questo sport l’ha alimentato in questi anni. Grazie alla Lega che ci ha voluto tutti assieme. Il ciclismo è portatore di interdisciplinarietà e nonostante sia da sempre uno sport individuale ha dimostrato di saper giocare di squadra. Quello che ci aspettiamo non è solo la valorizzazione del talento italiano, ma anche di un cambiamento culturale: andare in bicicletta fa bene. Dobbiamo ancora lavorare molto sulle infrastrutture, ciclodromi e velodromi. Tema sicurezza: ancora troppi morti, troppi dolori, troppe questioni irrisolte. Noi cerchiamo e dobbiamo perseguire modelli di sicurezza. La promozione turistica non è soltanto durante le gare, ma è figlia di un lavoro di 365 giorni all’anno: proviamo a lavorare sui presidi di allenamento, nazionali e internazionali. Le pari opportunità: la equiparazione non solo del montepremi, ma parità di condizione, rendere normale ciò che è ancora asimmetrico».

La Ministra del Turismo Daniela Santaché, dopo aver elencato una serie di numeri sul cicloturismo fatti registrare lo scorso anno ha sottolineato che «ci stiamo mettendo in mostra per la crescita del nostro turismo e ci poniamo davanti a Francia e Germania. Questa manifestazione mi piace un sacco e ringrazio a chi l’ha pensata, perché si svolgerà non nei periodi canonici delle vacanze, ma in periodi che notoriamente non sono quelli delle vacanze, quindi va in aiuto della destagionalizzazione. Il ciclismo e il turismo devono stare assieme, per la valorizzazione e l’esaltazione del cicloturismo».

La Ministra della Famiglia Roccella ha chiosato: «Cento anni fa una donna ha partecipato al Giro d’Italia, si chiamava Alfonsina Strada e lo fece con gli uomini. Fu una sfida al limite, difficilissima, che non riuscì a terminare. Le pari opportunità partono dal riconoscimento di una differenza che non deve diventare uno svantaggio. Quando il presidente Roberto Pella è venuto a chiedermi un nostro contributo per lo sviluppo del progetto Giro delle Regioni anche per le donne, io ne sono stata felice. È un primo passo, ma molto importante».





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