La storia della settima arte nel nostro paese รจ indissolubilmente legata ai luoghi in cui ha trovato spazio per esprimersi. Dagli scorci cittadini ritratti nel cinema neorealista di Rossellini e De Sica, allโindagine sociale compiuta da Pasolini nelle borgate, passando alle atmosfere oniriche e decadenti di Fellini o alla commedia tipicamente nostrana di Monicelli; รจ soprattutto Roma ad aver definito da un punto di vista poetico e identitario il modo di vedere il cinema italiano nel mondo.
Tra gli aspetti storici e culturali che legano la capitale alla celluloide, cโรจ anche una lunga tradizione di sale da proiezione che ospitano da lungo tempo varie generazioni di spettatori. Con allโattivo ben 41 spazi per un totale di 216 schermi, Roma รจ tra le cittร italiane col maggior numero di cinema allโattivo. Tuttavia, sono molte le attivitร che nel corso degli anni han dovuto chiudere i battenti; come avvenuto per il โCinema Americaโ di zona Trastevere, che solo dopo anni dโinstancabili lotte da parte dei giovani ha reso possibile la nascita del piรน importante evento cinematografico allโaperto della capitale e lโapertura del โCinema Troisiโ. Ma sono molte ancora le sale che rischiano di sparire definitivamente, anche quando gli stessi circuiti sono ormai divenuti parte integrante della comunitร . Dopo la vincita di unโasta fallimentare da parte delle societร di gestione patrimoniale Colliers Global Investors e Wrm Capital per una cifra attestata sui 50 milioni di euro, la Regione Lazio ha avanzato la proposta di chiudere i cinema fallimentari per far spazio a nuove opportunitร commerciali. Immediata รจ stata la risposta dello star system internazionale, che si รจ prontamente mobilitato per far sentire la propria voce con un accorato appello dโallarme e a cui han preso parte personalitร del calibro di Wes Anderson e Jane Campion. Allo stato attuale, sembra che la regione stia provvedendo a rimuovere le restrizioni che impedirebbero di riconvertire gli spazi cinematografici in altre attivitร . Preoccupato per la situazione, il collettivo Cinema America ha lanciato una richiesta dโaiuto a tutto il mondo dello spettacolo, alla cui chiamata ha risposto nientemeno che il veterano Martin Scorsese con una lettera aperta rivolta alle massime cariche dello stato.
Nella sua dichiarazione, possiamo leggere: โMentre Renzo Piano riflette eloquentemente sulla situazione attuale di Roma, รจ chiaro che il tentativo di riconvertire gli spazi destinati alla possibile rinascita culturale della Cittร Eterna in alberghi, centri commerciali e supermercati รจ assolutamente inaccettabile. Una tale trasformazione rappresenterebbe una perdita irrevocabile: un profondo sacrilegio non solo alla ricca storia della cittร , ma anche all’ereditร culturale per le generazioni future.โ Chiamando a raccolta i colleghi e gli appassionati cinefili, il maestro ha aggiunto: โInvitiamo i nostri colleghi di tutto il mondo, i direttori dei festival e tutti gli operatori culturali a firmare questa lettera per salvare l’ultima possibilitร di riscatto di una delle piรน importanti cittร culturali e artistiche del mondo. Questa lettera รจ indirizzata personalmente anche al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni per impedire qualsiasi riconversione degli spazi culturali di Roma. ร nostro dovere trasformare queste ‘cattedrali nel deserto’ abbandonate in veri e propri templi della cultura, luoghi capaci di nutrire l’anima delle generazioni presenti e futureโ.
Allo stesso appello si sono aggregati moltissimi personaggi che hanno fatto la storia del media e continuano a prenderne parte. Tra i tanti nomi, segnaliamo Spike Lee, David Cronenberg, Ari Aster, Julie Taymor, il fondatore di Mubi Efe Cakarel, Yorgos Lanthimos, J.J. Abrams, Josh Safdie, Todd Haynes, Judd Apatow, Damien Chazelle, Mark Cousins, Alfonso Cuarรณn, Willem Dafoe, Robert Eggers, Joanna Hogg, Dawn Hudson, Isabella Rossellini, Mark Ruffalo, Paul Schrader, Lรฉa Seydoux, John Turturro, Thomas Vinterberg, Jeremy Thomas, Paweล Pawlikowski, Debra Winger e – non ultimo – il leggendario Steven Spielberg. Un coinvolgimento di professionisti a dir poco impressionante, indice di un problema che non solo la capitale, ma tutto il paese potrebbe trovarsi a gestire.
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