“Ma le pratiche sono quadruplicate”

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Il 25 febbraio la commissione capitolina Patrimonio si è occupata delle criticità pendenti sul piano di zona 01 Castel Giubileo, nel III municipio, nel quale decine di famiglie da oltre trent’anni pagano canoni di affitto che, a quanto risulta, non seguirebbero i calcoli stabiliti da tabelle approvate dal Comune come sancito da qualsiasi convenzione urbanistica.

Battibecco tra politica e uffici

Nell’occasione, però, è andato in scena anche un forte battibecco tra il presidente della commissione Yuri Trombetti, il dirigente della direzione Edilizia Pubblica Antonio Cristiano e Francesco Pieroni dello staff dell’assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia.

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Trombetti (Pd) attacca l’Urbanistica

Un battibecco nato per la mancanza di informazioni da parte degli uffici presenti in commissione, che ha non poco indispettito il consigliere Pd: “Siete venuti senza gli atti, questa è una commissione pubblica pagata dai cittadini. C’era tempo di approfondire, evidentemente non era una priorità”. Una sgridata alla quale il direttore Antonio Cristiano, in carica da gennaio 2024, ha replicato: “La convocazione era generica – ha detto – per noi sarebbe stato più facile individuare la documentazione corretta se ci fosse stato il numero del piano di zona e del comparto in questione”. 

Ma non c’è solo questo. Perché poco prima, Trombetti ha rinfacciato all’Urbanistica capitolina di essere un po’ troppo morbida (a sua detta) nei confronti dei proprietari degli edifici costruiti all’interno dei piani di zona, nello specifico verso la Immobiliare Castel Giubileo subentrata nel 2011 alla Fondiaria SAI: “C’è un atteggiamento, oggi, un po’ diverso rispetto a quello che si teneva nel 2017, quando la dottoressa Angela Mussumeci (predecessora di Cristiano, ndr) mi è sembrata molto più pressante”. Una conclusione alla quale il dem è arrivato basandosi sugli atti di quegli anni, nei quali la direzione Edilizia Pubblica chiese conto all’Immobiliare dei contratti di locazione applicati, per poi iniziare un procedimento di verifica delle infrazioni commesse. “Vi vorrei più severi – ha rincarato Trombetti – lo dirò anche all’assessore. L’impressione è che ci sia un atteggiamento molto più tranquillo su queste vicende”. 

Un giudizio che non è stato accolto bene dagli interlocutori. Innanzitutto da Pieroni, che rappresenta la parte politica dell’assessorato: “Mi permetto di contraddire il suo giudizio sul nostro operato – ha detto l’ex assessore ai Lavori Pubblici del III municipio -. L’azione della Mussumeci evidentemente non ha prodotto il risultato sperato, cosa che invece noi faremo”. Poi si è alzato ed è andato via, lasciando spazio all’ingegner Cristiano. Che nel replicare, ha lanciato un grido d’allarme forte e chiaro.

L’appello del dirigente: “Personale dimezzato”

“Le posso assicurare che dal 2009 a oggi le prime sanzioni comminate agli operatori economici hanno la mia firma – rivendica il direttore – e l’atteggiamento assunto da questo dipartimento non è così morbido come lei prima ha cercato di semplificare. Da quando sono arrivato io (un anno, ndr) il personale dell’ufficio si è ridotto del 50%, mentre i piani di zona in trasformazione si sono quadruplicati, come anche il lavoro. Nessuno, però, si è posto il problema su come riusciamo a portare avanti l’attività quotidiana. Chiedo a lei, Trombetti, di farsi portavoce affinché la direzione Edilizia Pubblica venga dotata di personale adeguato. Sarò lieto, prendo questo impegno, di essere ancora più tempestivo, ancor più dell’amica e collega Mussumeci”. 

Insomma, una coda polemica a una commissione interlocutoria, alla fine della quale Trombetti ha cercato di recuperare assumendosi la responsabilità di una maggiore precisione nel convocare la prossima commissione: “L’ho firmata io, me ne prendo la colpa, dovevamo essere più dettagliati”. Prossimo appuntamento tra una decina di giorni, quando auspicabilmente tutti avranno le carte necessarie a sbrogliare una matassa che dura da decenni e che nessuno, con più o meno personale in dotazione, è riuscito mai ad affrontare definitivamente.



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