È morto Gene Hackman – Il Post

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È morto a 95 anni l’attore statunitense Gene Hackman: il suo corpo è stato trovato mercoledì pomeriggio insieme a quello della moglie, la pianista 63enne Betsy Arakawa, nella loro casa di Santa Fe, nel New Mexico. Le morti sono state confermate dallo sceriffo della contea di Santa Fe che non ha però dato maggiori informazioni sulle cause. La polizia, che sta indagando, ha detto di non aver individuato finora elementi che facciano pensare a un possibile crimine. I due erano sposati dal 1991. Oltre a loro è stato trovato morto anche il cane.

Hackman aveva smesso di recitare da una ventina d’anni, dopo una carriera di grande successo durata oltre quaranta. Dopo essere stato nominato all’Oscar come miglior attore non protagonista per Gangster Story e poi per Anello di sangue, nel 1972 vinse quello per il miglior protagonista grazie a Il braccio violento della legge, in inglese The French Connection, film di William Friedkin, in cui lui interpretava il detective Jimmy Doyle, più noto come “Popeye”. Con quel nome fu chiamato per anni dalla gente che incontrava per strada, «ma preferisco considerare quel film come un momento in una carriera fatta di successi e fallimenti», disse al New York Post nella sua ultima intervista, nel 2021.

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All’inizio della sua carriera Hackman aveva dato l’idea di poter essere soprattutto due cose: il cattivo, non particolarmente bello, cinico e senza morale; oppure l’uomo qualunque, quello che potrebbe sedertisi accanto in un volo senza farsi notare granché. Invece, già solo negli anni Settanta, fece vedere di poter fare davvero di tutto: dal Lex Luthor in Superman al padre non proprio modello dei Tenenbaum all’eremita cieco di Frankenstein Junior, quello della minestra bollente. Nel 1993 vinse un secondo Oscar come Miglior attore non protagonista per Gli spietati di Clint Eastwood, premiato anche come Miglior film.

Gene Hackman (il cui vero nome era Eugene Allen Hackman) era nato il 30 gennaio 1930 a San Bernardino, in California. Trascorse l’infanzia in Illinois e, quando aveva 13 anni, suo padre lasciò la moglie e i figli. Crebbe quindi con la madre, che morì in un incendio quando lui aveva da poco compiuto 30 anni, probabilmente dopo essersi addormentata a letto con una sigaretta accesa.

– Leggi anche: Cinque ruoli meno conosciuti ma notevoli di Gene Hackman

A 16 anni, mentendo sulla propria età, Hackman si arruolò nei Marines, nei quali restò per alcuni anni finendo anche in Cina e Giappone. Tornato negli Stati Uniti fece lavori di ogni tipo, si interessò al giornalismo e alla produzione televisiva e poi, sui trent’anni, decise di studiare recitazione in California, alla rispettata Pasadena Playhouse, dove conobbe Dustin Hoffman e Robert Duvall. Prima di diventare famosi i tre furono conviventi anche uno con l’altro in diverse case e combinazioni, ma mai tutti e tre insieme. Si racconta, tra l’altro, che a un certo punto alla Pasadena Playhouse qualcuno fece una sorta di sondaggio su chi, tra tutti gli studenti, avesse meno possibilità di avere successo, e che a vincere il sondaggio furono Hoffman e Hackman.

Hoffman ebbe successo a trent’anni, con Il laureato. Hackman invece ci mise un po’ di più: Lilith – La dea dell’amore, il primo film in cui qualcuno si accorse della sua presenza, uscì quando aveva 34 anni. Arrivò dopo varie parti a Broadway – nel frattempo Hackman era andato a New York – e, soprattutto, prima del ruolo che probabilmente gli cambiò la vita: quello di Buck Barrow, fratello di Clyde Barrow, in Gangster Story.

Gli anni Settanta, quelli dei suoi quarant’anni, furono senza dubbio i migliori di Hackman. Recitò tanto e bene: tra gli altri in Arma da taglio, L’avventura del Poseidon, Lo spaventapasseriBersaglio di notte, Frankenstein Junior, Stringi i denti e vai!,  Superman e La conversazione, film di culto di Francis Ford Coppola.

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Negli anni Ottanta, sempre alternando generi, stili e parti da protagonista e da non protagonista, Hackman recitò in Reds, Eureka, Mississippi Burning, Colpo vincente, Senza via di scampo e, cambiando di nuovo genere, in Un’altra donna di Woody Allen.

Nel decennio successivo Hackman tornò a recitare in un western, accettando una parte nel film di Eastwood Gli spietati. Fu un ruolo molto apprezzato in un film a sua volta molto apprezzato, che vinse in totale quattro Oscar, compresi quello per Miglior regia e Miglior montaggio. Seguirono, tra gli altri, Il socio, Allarme rosso, un altro ruolo comico in Piume di struzzo, Nemico pubblico e i tre western (ormai ci aveva preso gusto) Wyatt Earp, Pronti a morireGeronimo. 

Negli anni Duemila Hackman riuscì a infilare almeno un paio di ottimi ruoli: uno comico nel film di Wes Anderson I Tenenbaum e uno più serio in La giuria, con il suo amico Hoffman. Ma già dalla fine degli anni Novanta aveva diminuito le sue presenze e il suo ultimo lungometraggio di finzione è Due candidati per una poltrona, del 2004, dove l’altro candidato è Ray Romano.

– Leggi anche: Il braccio violento della legge ha 50 anni



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