Guai ai vinti, Frosinone-Mantova è più di uno scontro-diretto – AlessioPorcu.it

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[LA VIGILIA] Sfida-salvezza e della paura sabato pomeriggio allo “Stirpe”. I giallazzurri, a secco di vittorie da 8 turni, devono soltanto vincere per sperare. I tifosi si ritrovano nel ritiro e suonano la carica. Tra infortuni e squalifiche assenti 8 elementi. Anche i lombardi in crisi, il tecnico Possanzini conferma il modulo con la difesa a 3 e chiede ai suoi di lavorare sui dettagli

“Si salvi chi può”, è il titolo di un famoso film franco-italiano del 1968 diretto da Robert Dhéri e con il “re” della comicità nonsense Louis de Funes. Ma può essere benissimo il leitmotiv di un sabato pomeriggio di paura, speranza e orgoglio. Frosinone-Mantova allo “Stirpe” è uno scontro-salvezza da non sbagliare per 2 squadre che annaspano. Sta peggio il Frosinone, penultimo a 24 e a secco di vittorie da 8 turni: può solo vincere per sperare. Momento difficilissimo per i giallazzurri ma i tifosi ci credono e per questo in serata si sono ritrovati a Ferentino nei pressi del ritiro per caricare la squadra. Il Mantova ha 5 punti in più, è reduce dal ko interno col Bari ed è scivolato in zona playout. Insomma brividi, posta in palio altissima.

Conto e carta

difficile da pignorare

 

“Una partita impegnativa in uno stadio caldo, 3 punti pesanti. Ma il Mantova è padrone del proprio destino, non guardiamo troppo la classifica. Abbiamo dimostrato di meritare la salvezza: ora bisogna conquistarla sul campo”, ha sottolineato il tecnico lombardo Davide Possanzini.

Bianco cerca la scossa

Il Frosinone arriva al terzo scontro diretto di fila dopo 3 pareggi. L’ultimo a Salerno con forti polemiche arbitrali e una gara dai 2 volti. Il neo tecnico Paolo Bianco, almeno nel primo tempo, ha schierato una squadra viva, organizzata e con tanta personalità. Poi nella ripresa un calo evidente ed un arbitraggio molto contestato hanno negato il successo dopo il vantaggio di Partipilo. E così il Frosinone è rimasto a secco: non vince da 8 incontri (2-0 alla Salernitana, proprio allo Stirpe, il 26 dicembre), anche se ben 5 di questi sono finiti in parità. Una serie così lunga senza successi non capitava dal periodo tra dicembre 2020 e febbraio 2021 (10 in quel caso, con Alessandro Nesta in panchina).

Paolo Bianco, tecnico del Frosinone

Bianco cercherà di sfatare il tabù, vincere la sua prima gara sulla panchina giallazzurra ed alimentare le speranze di salvezza. Un altro passo falso diminuirebbe le chance di restare in B. “Dobbiamo aggrapparci alle qualità dei miei giocatori che da qui alla fine ci poteranno al traguardo – ha osservato il tecnico – Nel primo tempo a Salerno hanno dimostrato che non meritano la classifica. Poi secondo me bisogna andare a migliorare i dettagli che portano l’inerzia della gara dalla nostra. E’ questo l’elemento chiave che fa la differenza”. Una mano potrebbe arrivare dal fattore-campo e dai tifosi che nonostante i risultati negativi cercano di spingere i canarini.

Tante assenze, fuori cuore ed orgoglio

Oltre agli infortunati (Cittadini, Kalaj, Tsadjout, Szyminski e Koutsoupias), Bianco ha perso Monterisi, Kone e Di Chiara, squalificati dopo i provvedimenti dell’arbitro Massimi. Defezioni pesanti ma bisognerà fare di necessità virtù e comunque le alternative non mancano. In compenso torna tra i convocati Marchizza. Il Frosinone dovrà mettere in campo la ferocia agonistica e tanta concentrazione per evitare quegli errori che spesso gli sono stati fatali. Il primo tempo di Salerno deve essere preso da esempio.

Il difensore Lucioni potrebbe esordire dal 1′ (Foto © Mario Salati)

Bianco ripartirà senz’altro dal 4-3-3 e dal tridente Partipilo-Ambrosino-Begic, molto pericoloso a Salerno. Altra certezza è il portiere Cerofolini tra i migliori all’Arechi. Dubbi a centrocampo ed in difesa per sostituire Kone, Monterisi e Di Chiara. Al posto dell’ivoriano dovrebbe toccare a Darboe con Bohinen e Vural a completare il reparto. Dietro invece Jeremy Oyono è il candidato principale per rilevare Di Chiara. Comunque agirà a destra col gemello Anthony dirottato a sinistra. Al centro verso la conferma Bettella. Per la maglia di Monterisi 3 opzioni: Lucioni, Lusuardi e Biraschi con il primo in vantaggio.

Mantova in affanno

La formazione lombarda ha vinto 1 gara nelle ultime 9, 3 in 21. Ha collezionato 3 sconfitte nelle recenti 4 partite, non ha segnato in 2 delle precedenti 3 ed ha incassato 40 reti (peggio solo il Sudtirol con 43). Numeri che certificano forti difficoltà e non è un caso che il Mantova abbia perso diverse posizioni entrando nei playout. Possanzini ha cercato di risollevare una squadra particolarmente provata dalla sconfitta col Bari.

Duello Bani-Partipilo nella gara d’andata

“Abbiamo perso una partita sporca, questione di dettagli – ha detto – Durante il campionato sono state sprecate diverse occasioni per vincere. Dobbiamo lavorare sugli errori per provare a limitarli. Andiamo a Frosinone per vincere e dare il massimo. Giocando senza paura, con coraggio, concentrazione e testa libera. Conosco Bianco per aver lavorato insieme (nello staff di De Zerbi allo Shakhtar ndr) e so che sa trasmettere grandi motivazioni. Il fatto che il Frosinone abbia cambiato guida tecnica rende la squadra meno prevedibile, quindi dovremo essere bravi ad adattarci”.

Avanti con la difesa a tre

L’attaccante Mancuso

Possanzini dovrebbe confermare il modulo con la difesa a 3 utilizzato nelle ultime 2 partite. “In realtà non è cambiato molto, sono stati solo adattati alcuni giocatori a ruoli diversi – ha spiegato l’allenatore – Con Giordano al posto di Fiori o Ruocco abbiamo dato più equilibrio e solidità, aumentando il palleggio. Il modulo conta relativamente, ciò che fa la differenza è l’attenzione ai dettagli: dobbiamo essere più precisi quando abbiamo la palla, perché è proprio in quei momenti che diventiamo vulnerabili”.

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E così sarà ancora 3-4-1-2 con Festa in porta; Brignani, l’ex De Maio o Redolfi e Solini in difesa. Sulle fasce dovrebbero agire Radaelli e Giordano con Maggioni e Bani le alternative. A centrocampo probabile l’impiego dell’esperto Burrai e di Wieser con Trimboli più avanzato a ridosso delle punte Mancuso e Mensah.



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