Villanova d’Albenga. Nella giornata odierna, nella sede ministeriale, è stata illustrata da Haluk Bayraktar, Ceo di Baykar, la visione e il piano industriale di Piaggio Aerospace e delle tre business unit, motori, aeromobili e servizio clienti.
Il piano prevede investimenti come spese in conto capitale per 40 milioni nei prossimi due anni, e ulteriori 40 milioni per sostenere il percorso di rilancio e arrivare al pareggio di bilancio il prima possibile. L’Ad, oltre presentare un piano che punta sul P 180, prodotto di eccellenza, e sulle vendite nell’aviazione commerciale, ha comunicato che Baykar ha intenzione di portare la produzione di droni negli stabilimenti Piaggio, oltre che incrementare sia il servizio clienti che un rafforzamento della business unit motori.
‘’Baykar ha esposto nell’incontro al Mimit presenti anche le istituzioni, il piano industriale che ci aveva presentato alcune settimane fa nella sede di Confidustria a Savona. Il passaggio di consegne prosegue, c’è ancora il tema della Golden Power ma comunque siamo soddisfatti perché ci sono state conferme a punti già presentati e inoltre sono stati definiti altri momenti di confronto specifici dedicati esclusivamente ai due siti produttivi di Villanova d’Albenga e Genova. Intanto la prossima settimana l’azienda sì incontrerà con Leonardo per la possibile partnership per la produzione di un drone per il mercato italiano ed europeo e abbiamo evidenziato che ci devono essere ricadute su Piaggio – spiega il segretario generale della Fim Cisl Liguria Christian Venzano insieme al segretario nazionale della Fim Cisl Fabio Bernardini e ai due delegati Fim Cisl di Genova e Villanova d’Albenga Andrea Divano e Umberto Polerà. ”Adesso aspettiamo di entrare maggiormente nel dettaglio sui progetti relativi agli stabilimenti in Liguria – continua Venzano – con la certezza che anche oggi il Governo ha confermato la volontà di continuare a dare sostegno a Piaggio attraverso commesse nel comparto motoristico e velivolistico a partire dalla firma ormai imminente per i sei P180 istituzionali’’.
“È necessario avviare rapidamente un confronto di ulteriore dettaglio su come la nuova proprietà intende riorganizzare la produzione e abbattere i costi sulle materie prime e componenti, oltre agli investimenti e la tenuta occupazionale relativamente al mantenimento del know how e delle competenze professionali, anche alla luce delle imminenti 56 fuoriuscite” dichiarano Simone Marinelli e Maurizio Oreggia, coordinatori nazionali Fiom-Cgil, Cristiano Ghiglia segretario generale della Fiom-Cgil di Savona e Stefano Bonazzi, segretario generale della Fiom-Cgil di Genova.
“Abbiamo posto l’attenzione affinché qualsiasi operazione venga condivisa con le organizzazioni sindacali e non comporti impatti negativi anche prospettici sulle lavoratrici e sui lavoratori della Piaggio Aerospace e dell’indotto. Al Governo, inoltre, chiediamo di farsi garante anche attraverso un percorso in sede ministeriale, e non solo con lo strumento della Golden Power, con un monitoraggio sulla realizzazione di un piano industriale che riteniamo ambizioso e sfidante, il tutto a salvaguardia del futuro di questa importante e prestigiosa realtà caratterizzata da un indiscusso potenziale ed ancora riconosciuta in tutto il mondo” concludono gli esponenti della Fiom.
“Abbiamo chiesto un approfondimento sui primi 40 milioni (che potrebbero arrivare a 100) di investimenti dichiarati sui due stabilimenti liguri, su ricerca e sviluppo, su formazione, e livelli occupazionali futuri e le garanzie per il mantenimento dell’indotto a partire dalla Laer H” dichiara Guglielmo Gambardella, segretario nazionale Uilm, al termine dell’incontro al Mimit. “Baykar ha chiesto che possa proseguire il sostegno del governo italiano per il rilancio di Piaggio Aerospace – aggiunge – l’azienda turca ha dischiarato che l’attuale organico potrebbe incrementarsi dalle attuali 680 unità a 742 nel 2029. Il Ceo ha confermato le interlocuzioni con Leonardo ma non direttamente sull’operazione per Piaggio Aerospace, ma come un punto di inizio per una futura collaborazione e lo sviluppo di relazioni commerciali“.
“Riteniamo importante – sottolinea il segretario Uilm – che l’operazione sia stata compiuta, dopo sei anni di amministrazione straordinaria, da un soggetto industriale internazionale, con 6.000 dipendenti, 65 clienti, 35 nazioni poco meno di 2 miliardi di dollari, già consolidato nel settore e quindi in grado di poter sviluppare sinergie nell’ottica di valorizzare le competenze e le professionalità dei 680 lavoratori e le capacità produttive del sito di Genova e Villanova d’Albenga“.
“In attesa dell’esito della Golden Power, al momento esprimiamo un primo giudizio positivo sulla progettualità di rilancio ma attendiamo, prima di esprimere un parere definitivo, di poter acquisire ulteriori elementi qualificanti del piano negli incontri che si terranno a livello locale” conclude.
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