La storia della nostra Organizzazione è fatta di tappe fondamentali che, nel corso di 80 anni, hanno contribuito a costruire un modello di rappresentanza, tutela e innovazione determinante per supportare il manager nelle sfide professionali e per far crescere, insieme con loro, il Paese. Raccontiamo queste tappe e come abbiano segnato il nostro cammino e contribuito a plasmare il presente e il futuro. Iniziamo il nostro viaggio dalla salute, con la nascita e l’evoluzione del Fasdac.
Il Fasdac (Fondo di assistenza sanitaria per i dirigenti delle aziende commerciali, di trasporto e spedizione, dei magazzini generali, degli alberghi e delle agenzie marittime) nasce nel 1948 dall’idea lungimirante e dall’impegno di Manageritalia, Confcommercio e, successivamente, Confetra, in un’epoca in cui non era ancora nato il Servizio sanitario nazionale (istituito nel 1978). Negli anni si è sviluppato, integrandosi con quest’ultimo e crescendo in temini di soggetti assistiti, territori serviti e prestazioni offerte anche in risposta ai nuovi bisogni di salute.
Tra i principali interventi: le prestazioni socio-sanitarie, la prevenzione, introdotta nel 2005, vero fiore all’occhiello del Fondo e, più recentemente, la telemedicina. L’ultima novità sono i servizi e i supporti per la genitorialità e i continui accordi con strutture di frontiera ed eccellenze in ambito sanitario. L’evoluzione della speranza di vita e la rilevanza dell’invecchiamento in buona salute rende questa importante componente del welfare contrattuale ancora più irrinunciabile. Il Fondo, che oggi tutela la salute e il benessere di circa 120mila assistiti, è diventato un modello avanzato di “integrazione di sistema” con il Ssn, a cui si affianca in sinergia. Da sempre incarna i valori di autonomia, solidarietà e sussidiarietà, anticipando le esigenze di una società in evoluzione e garantendo ai propri assistiti le tutele sanitarie, indipendentemente dalle condizioni di salute e dall’età.
Conto e carta
difficile da pignorare
Il Fondo non ha fini di lucro, ma opera secondo criteri mutualistici e di solidarietà, garantendo assistenza all’intero nucleo familiare del dirigente, senza mai abbandonare nessuno, né con l’incedere degli anni né a seguito di eventi grandi e costosi, senza quindi alcuna “selezione dei rischi” sia in fase di accesso che nel prosieguo del rapporto di iscrizione.
Le prestazioni
Il Fasdac ha lo scopo di provvedere al rimborso delle spese sanitarie, comprese quelle relative alla prevenzione e quelle a carattere sociosanitario. Le prestazioni possono essere fruite in due modalità. In forma diretta l’assistito versa alla struttura sanitaria convenzionata (attraverso un network di 9.000 strutture sul territorio nazionale) la sola parte della spesa a suo carico, se prevista. In alternativa, in forma indiretta, sostiene l’intera spesa e richiede successivamente al Fondo il rimborso attraverso le Associazioni territoriali di Manageritalia, a cui è affidata la consulenza e la parte operativa.
Oggi l’offerta sanitaria del Fasdac, ampia e completa, spazia dall’assistenza ospedaliera per acuti, ricoveri socio-sanitari, ricoveri particolari e riabilitativi, lungodegenza, all’assistenza territoriale e domiciliare e alla garanzia Long term care – con una rendita collegata a problemi di non autosufficienza – includendo interventi chirurgici ospedalieri e ambulatoriali, accertamenti diagnostici e prestazioni medico-specialistiche, terapie fisiche e riabilitative, prestazioni odontoiatriche.
Ultimo fiore all’occhiello è rappresentato dal progetto di genitorialità, che prevede l’accesso totalmente gratuito alle prestazioni sanitarie erogate presso le strutture convenzionate per i bambini fino ai tre anni di età e per i loro genitori. Inoltre, il Fasdac promuove, attraverso la rete delle strutture aderenti, specifici programmi di prevenzione a favore dei dirigenti in servizio, dei pensionati e dei prosecutori volontari titolari dell’iscrizione al Fondo.
Dilazione debiti
Saldo e stralcio
Due testimonianze sui principali traguardi raggiunti
Riccardo Rapezzi «Il Fasdac garantisce da decenni un welfare sanitario solido ai dirigenti e alle loro famiglie, integrando il sistema pubblico con servizi innovativi e di qualità. Contribuisce quindi anche a rendere il sistema sanitario più sostenibile. Nel tempo, ha evoluto le sue prestazioni adattandosi alle nuove esigenze di salute e benessere. Oggi rappresenta un modello di eccellenza nel welfare contrattuale, offrendo coperture avanzate e un accesso rapido alle cure. Guardando al futuro, punta sull’innovazione digitale, sulla telemedicina, sulla prevenzione e su soluzioni personalizzate per rispondere alle sfide della sanità moderna e migliorare ulteriormente la qualità della vita dei propri assistiti».
Riccardo Rapezzi, presidente Fasdac
Monica Nolo «Negli ultimi 80 anni, Manageritalia, che ha dato vita al Fasdac nel 1948 e successivamente ai primi contratti collettivi, si è affermata come punto di riferimento per i dirigenti, evolvendo da sindacato di tutela a vero e proprio motore di innovazione nel mondo del lavoro, mantenendo sempre la propria missione di rappresentanza e supporto. Ha negoziato contratti collettivi strategici, rafforzato il welfare e promosso la crescita professionale dei manager. Insieme a loro, ha contribuito allo sviluppo del Paese, sostenendo competitività, digitalizzazione e nuove forme di leadership. Ha anticipato le trasformazioni del mercato, favorendo un dialogo costruttivo tra imprese e dirigenti. Oggi è una rete di valore, pronta a guidare il futuro del lavoro con visione e concretezza».
Monica Nolo, vicepresidente Manageritalia
Le opinioni di Carlo Sangalli e Tiziano Treu
Manageritalia compie quest’anno 80 anni, una storia di successo co me sindacato dei manager nel mondo del lavoro e con i manager nella crescita del Paese. Qual è la sua opinione?
Sangalli «Quest’anno Manageritalia condivide con Confcommercio Imprese per l’Italia l’importante tra guardo degli 80 anni di attività e collaborazione. Siamo stati fra i primi, a cavallo degli anni 40 e 50 del secolo scorso, a creare gli istituti di assistenza sanitaria e previdenza complementare (Fasdac e Mario Negri). Un percorso comune e di successo, sempre un passo avanti nell’innovazione contrattuale e nella sperimentazione di nuovi istituti contrattuali a beneficio della figura del manager e, dunque, del sistema imprenditoriale che rappresenta Confcommercio».
Treu «È una storia di successo perché Manageritalia ha contribuito a diffondere la cultura delle relazioni sindacali e del lavoro con pratiche innovative su vari istituti: dal welfare negoziale (previdenza, assistenza sanitaria e assicurazione infortuni integrative) alla formazione professionale continua, al sostegno per la ricollocazione dei dirigenti, alla gestione partecipata della formazione e della composizione delle controversie di lavoro».
Carlo Sangalli, presidente Confcommercio
Quale ruolo hanno Manageritalia e i manager nel futuro del Paese e su cosa devono essere determinanti?
Sangalli «Non c’è dubbio che i manager, e Manageritalia che li rappresenta, sono portatori di futuro. Sono e saranno sempre figure centrali e in sostituibili per le imprese e per le organizzazioni, soprattutto se sapranno raccordare il fattore umano all’innova zione senza precedenti di questi tempi. Penso, in particolare, alla rapida evoluzione dell’intelligenza artificiale, che rappresenta una vera svolta epocale nella storia dell’umanità. Una svolta non priva di rischi, come quello della creazione di macchine sempre più intelligenti, capaci di generare evoluzione e quindi potenzialmente sostitutive dell’uomo. È proprio in questa dimensione che i manager del futuro dovranno governare i cambiamenti nell’interesse del sistema imprenditoriale e tenendo sempre al centro l’uomo».
Treu «Il compito più importante dei manager e di Manageritalia è sti molare la capacità di innovazione e di sperimentazione del nostro sistema nei vari ambiti critici, dalla scuola alla ricerca, al mercato del lavoro, alle tecnologie di frontiera».
Tiziano Treu, politico e giurista italiano esperto di diritto del lavoro.