L’aveva annunciato a inizio anno e sta mantenendo le promesse fatte ai soci e al mercato: in poche settimane, con due mosse distinte ma che rientrano in un’unica strategia, Ernesto Fürstenberg Fassio, seconda generazione della famiglia fondatrice di Banca Ifis, insieme con l’amministratore delegato Frederik Geertman sta facendo mutare pelle all’istituto.
Non più solo leasing, npl e servizi alle imprese ma ora anche banca digitale grazie all’opas su Banca Illimity, se andrà in porto, e allo sbarco nel settore del corporate e investment banking, nel private e nel wealth management con la creazione di una divisione con marchio ad hoc, che fa leva sul blasonato cognome della famiglia, parte della ramificata dinastia Agnelli-Elkann: il padre di Ernesto, Sebastien Egon von Fürstenberg, fondatore dell’istituto di cui oggi è presidente onorario, è figlio di Clara Agnelli, sorella dell’Avvocato.
Il consolidamento e il rafforzamento patrimoniale di Banca Ifis
Il giovane presidente di Banca Ifis, classe 1981, sta così raccogliendo i frutti del lavoro avviato negli ultimi tre anni al vertice della challenger bank specializzata nella gestione dei crediti deteriorati e nei prestiti e servizi alle pmi e controllata col 50,5% dalla famiglia tramite La Scogliera, holding da qualche anno trasferita dall’Italia alla Svizzera come sede legale.
Raccolto a fine 2022 il testimone dal padre, Ernesto Fürstenberg Fassio ha portato la banca veneziana a consolidare i due core business principalmente attraverso una crescita organica: commercial & corporate banking con forte peso di factoring e leasing, e gli npl, in particolare nel segmento small-ticket non garantiti. Il risultato è stato il superamento dei target del piano industriale su redditività e solidità patrimoniale: i profitti cumulati nel triennio 2022-2024 sono saliti a 463 milioni, superiori del 12% agli obiettivi fissati, con patrimonio (cet 1 ratio) del 16,1% rispetto al target del 15,1%.
Il nuovo piano industriale verrà presentato al mercato nel secondo semestre ma il ticket Geertman-Fürstenberg Fassio ha già chiare in mente le direttive di crescita. La concorrenza nel credito alle imprese e il business degli npl in contrazione spingono il gruppo a puntare su altri servizi per completare il portafoglio prodotti da offrire agli imprenditori e aumentare così i ricavi commissionali. Rientra in quest’ottica l’offerta su Illimity, il gruppo fondato dall’ex ministro Corrado Passera specializzato nei finanziamenti alle imprese e nella gestione dei crediti problematici.
In arrivo Banca Fürstenberg per il wealth management
Il cantiere parallelo è del private e wealth management con un brand autonomo, appunto Furstenberg: sarà una divisione interna di Ifis ma in una sede diversa dal palazzo ex Interbanca di corso Venezia a Milano che ospita il cuore dell’istituto. Ernesto Fürstenberg ha rilevato una palazzina storica di prestigio in via San Giovanni sul Muro, a due passi da Largo Cairoli, ex sede del consolato sudafricano. Per costruire questo nuovo ramo di business è stata rilevata Euclidea sim, società di wealth management specializzata nel servizi online con 400 milioni di masse gestite. La sim, che impiega 25 persone, sfrutta l’intelligenza artificiale per profilare i clienti e costruire prodotti ad hoc.
Secondo quanto risulta a Milano Finanza Banca Ifis l’avrebbe rilevata per 10 milioni di euro, con un impatto sul cet1 di 10 punti. Il closing è previsto a luglio 2025. Il gruppo si ritroverà così in pancia oltre 2 mila nuovi clienti, di cui 1.500 acquisiti attraverso i canali digitali. I servizi di private e wealth management saranno integrati con quelli già offerti agli imprenditori clienti dell’istituto, ai quali verranno proposti anche prodotti di corporate e investment banking, altra attività che Ifis intende lanciare sotto il cappello del brand Fürstenberg: il modello cui si guarda è quello delle gestioni patrimoniali evolute sul modello di Rothschild e Pictet, che sfruttano l’appeal del nome della famiglia fondatrice.
A giugno la partenza dell’opas su Illimity
Contemporaneamente va avanti il cantiere dell’opas su Illimity da complessivi 298 milioni. La proposta prevede uno scambio 1 a 10 fra le azioni di nuova emissione di Banca Ifis e quelle dell’istituto di Passera, più una quota in contanti da 1,414 euro. Illimity era stata individuata da mesi come target per crescere attraverso un’acquisizione nello specialty finance, per ampliare la base clienti ed entrare in nuovi segmenti di npl. Ma il titolo a lungo è stato considerato troppo elevato. Solo nel dicembre 2024 i prezzi hanno cominciato a scendere avvicinandosi a quello che era considerato da Fürstenberg Fassio e dagli advisor CC&soci ed Equita il valore corretto: così poco prima di Natale la decisione di lanciare l’offerta sul 100%.
L’assemblea di Banca Ifis sull’aumento di capitale al servizio dell’opas si terrà il 17 aprile mentre l’offerta arriverà sul mercato attorno a giugno. Non ci dovrebbe essere un rilancio sul prezzo, considerata anche la correzione al bilancio 2024 che Passera ha dovuto far approvare di recente dal suo consiglio. I grandi soci di Illimity, come Banca Sella e Ion, sono da tempo allineati alle mosse di Ifis: per loro il takeover rappresenta una strada per recuperare parte dell’investimento. Solo per fare un esempio, il patron di Ion, Andrea Pignataro, era entrato in Illimity intorno a 14 euro per azione. Oggi il titolo vale 3,55 euro anche grazie all’offerta dei Fürstenberg. (riproduzione riservata)
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