Secondo il Quantum Readiness Report 2025 condottodda QuEra Computing, un’azienda attiva nel campo della computazione quantistica con atomi neutri, si prevede una crescita globale dei budget dedicati al calcolo quantistico del 20% nel 2025. Nonostante i numerosi ostacoli, come l’elevato costo della tecnologia, la scarsità di talenti qualificati e l’incertezza sui ritorni sugli investimenti, la fiducia nel quantum computing è in costante aumento.
Quantum Readiness Report 2025
A livello globale, il 65% degli intervistati afferma di essere pronto a integrare il calcolo quantistico entro due o tre anni, mentre solo il 21% non vede ancora vantaggi immediati.
In Italia, il 62% degli esperti e dei manager intervistati si sente “abbastanza preparato” ad adottare il quantum computing, mentre un minor numero, il 15%, si considera “poco preparato”. Nonostante queste buone intenzioni, le sfide rimangono molteplici. Tra le principali difficoltà segnalate c’è la limitata accessibilità all’hardware quantistico (58%), i costi elevati (46%) e l’immaturità degli algoritmi quantistici (46%). Inoltre, il 38% degli esperti italiani sottolinea la scarsa prontezza tecnologica come un ostacolo rilevante.
Quantum computing: ostacoli e fattori di crescita
A livello globale, i principali freni all’adozione del calcolo quantistico sono il costo della tecnologia, segnalato dal 51% degli intervistati, e la carenza di forza lavoro specializzata (45%). In Italia, la carenza di tecnologie avanzate e di talenti qualificati è percepita come una barriera significativa. Tuttavia, per superare questi ostacoli, molte aziende si stanno concentrando sull’accesso a piattaforme cloud basate su quantum computing (33%) e sulla convenienza economica (45%).
Tommaso Macrì, executive account manager di QuEra, ha commentato: “Il calcolo quantistico è ormai in una fase di svolta, con crescenti investimenti e una rapida adozione da parte delle imprese. È fondamentale superare le sfide legate all’accesso a tecnologie avanzate per sfruttare appieno le opportunità che questa tecnologia offre”.
Quantum Readiness Report 2025: la leadership degli Stati Uniti e le difficoltà dell’Europa
Non sorprende che gli Stati Uniti siano riconosciuti come i leader mondiali nel quantum computing. Il 70% degli intervistati globali, e il 67% degli italiani, indicano gli Stati Uniti come il paese in prima linea nell’adozione di questa tecnologia, grazie a un ecosistema robusto che include finanziamenti governativi, eccellenza accademica e forte innovazione nel settore privato.
Al contrario, l’Europa sembra trovarsi in difficoltà, con solo il 14% degli intervistati globali e l’11% degli italiani che considerano l’Unione Europea all’avanguardia nel campo del quantum computing.
In Italia, il 41% dei rispondenti ritiene che il paese sia in linea con altre nazioni, ma il 33% lo considera in ritardo. Per quanto riguarda il posizionamento globale, il 52% degli intervistati ritiene che l’Italia abbia un buon potenziale nel settore, sebbene resti ancora una certa incertezza sulla capacità di competere a livello mondiale.
L’Italia nella competizione globale
Un dato interessante riguarda la ricerca delle migliori tecnologie globali. Se a livello globale il 28% degli intervistati cerca attivamente soluzioni all’avanguardia, in Italia questa percentuale cresce al 69%, segnalando una chiara preferenza per l’accesso a tecnologie sviluppate al di fuori del Paese. Questo trend riflette la necessità di attingere a soluzioni globali per colmare il gap tecnologico nazionale.
La tecnologia del futuro: atomi neutri e qubit superconduttori
Dal punto di vista tecnologico, il 33% degli intervistati globali ritiene che gli atomi neutri siano la soluzione più promettente per le applicazioni future, seguiti dai qubit superconduttori, scelti dal 31%. Queste tecnologie emergenti sono destinate a giocare un ruolo cruciale nello sviluppo di applicazioni scalabili di quantum computing, con potenziali impatti in settori come la sanità, le simulazioni molecolari e l’ottimizzazione del rischio in ambito finanziario.
Conclusioni
Il Quantum Readiness Report 2025 dipinge un quadro di fiducia crescente nel quantum computing, con l’Italia che si prepara a incrementare gli investimenti e l’adozione di questa tecnologia. Tuttavia, non mancano le sfide, che spaziano dall’accesso limitato alle risorse tecnologiche alla necessità di superare i costi elevati e le carenze di talenti.
Per l’Italia, come per il resto dell’Europa, è cruciale continuare a sostenere la ricerca, promuovere la formazione e rafforzare la collaborazione tra pubblico e privato per non rimanere indietro in un settore che è destinato a diventare sempre più fondamentale per l’innovazione tecnologica globale.
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