Sicurezza dei treni grazie ai robot. Ecco 4,5 milioni di euro per Argo


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“Grazie a questo finanziamento potremo far crescere la nostra azienda e affermarci come riferimento per la robotica ferroviaria e la sicurezza sul lavoro”. La spin-off della Scuola Sant’Anna, Next Generation Robotics (Ngr), impresa specializzata nella robotica ferroviaria creata in collaborazione con Trenitalia, si è aggiudicata un finanziamento da 4,5 milioni di euro per potenziare il robot Argo. L’investimento, guidato da Cdp Venture Capital Sgr attraverso il fondo Digital Transition – Pnrr, punta a favorire la transizione digitale delle filiere e delle piccole e medie imprese e massimizzare gli investimenti destinati alle aziende innovative territorio. Grazie a questo ricco finanziamento, sarà infatti potenziato Argo, il robot creato da Ngr in grado di eseguire autonomamente la manutenzione del sottocassa del treno, ossia la parte inferiore del vagone che ha bisogno di essere ispezionata mensilmente. In particolare, il dispositivo permette all’operatore di effettuare la manutenzione da remoto, senza più doversi trovare fisicamente sotto il treno nelle fosse di ispezione, come avviene attualmente. “Grazie a questa operazione – spiega una nota di Next Generation Robotics -, la startup ambisce ad affermarsi come azienda di riferimento nel settore della robotica ferroviaria e a trasformare il futuro della manutenzione infrastrutturale proponendo nuove tecnologie di digitalizzazione e di automazione intelligente”. In particolare, il finanziamento da 4,5 milioni di euro sarà utilizzato per accelerare la crescita dell’azienda, attraverso “il consolidamento sul mercato europeo e l’espansione a livello internazionale”.

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Per farlo, spiega l’amministratore delegato di Ngr Massimiliano Gabardi, “spingeremo sempre più avanti la frontiera della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale nel settore ferroviario, grazie allo sviluppo di sistemi automatici di nuova generazione per l’ispezione e la manutenzione predittiva di treni e materiale rotabile in generale”. A lui ha fatto eco Antonio Frisoli, cofondatore della startup e professore ordinario di robotica della Sant’Anna, che ha spiegato come l’investimento rappresenti “un grande passo avanti nel settore della robotica e della manutenzione ferroviaria, che conferma come sia possibile in Italia fare innovazione e trasferimento tecnologico di impatto nella robotica e nel settore deep-tech”.

Mario Ferrari



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