L’Agenzia delle Entrate annuncia la riduzione dell’IVA al 4% per l’editoria digitale con la Risposta n. 5/2024. Già dal 2024 è possibile abbattere i costi per la produzione di prodotti quotidiani e riviste digitali. L’opportunità fiscale rappresentata dall’aliquota IVA ridotta al 4% è particolarmente interessante per le aziende che vogliono orientarsi verso la produzione di contenuti digitali, come libri, riviste o altre pubblicazioni elettroniche. Per ottenere questa riduzione ci sono diverse soluzioni elencate all’interno della nota. L’idea alla base di questa iniziativa è l’incoraggiamento alla digitalizzazione del paese facendo uso di regimi fiscali agevolati particolarmente vantaggiosi per le imprese.
L’opportunità finanziaria offerta dalla digitalizzazione
L’opportunità riguarda tutte le aziende e le attività che si occupano della produzione editoriale di libri, riviste e quotidiani in formato digitale. Bisogna però fare attenzione ad un punto, godere dell’aliquota al 4% non dipende solo dalla tecnologia utilizzata, ma dall’oggetto dell’attività, che deve riguardare la produzione e la diffusione di beni editoriali.
Il Decreto IVA (DPR 633/1972) e la circolare n. 23/E del 2014 mettono nero su bianco che tutte operazioni di composizione tipografica, legatoria, stampa e altre attività connesse alla creazione di contenuti digitali possono usufruire di un trattamento fiscale con IVA al 4% nel caso di:
– Composizione e produzione digitale di contenuti editoriali. In questo modo si ridurre i costi di produzione finale, grazie all’eliminazione di passaggi intermedi come la stampa di lastre fisiche. Per esempio, la composizione di un libro, realizzata tramite software avanzati che creano file PDF, rientra tra le operazioni che beneficiano dell’aliquota ridotta.
– Produzione di libri e giornali digitali. Questo caso include anche contenuti pubblicati su supporti elettronici come e-book. Per quanto riguarda invece quotidiani e riviste, una soluzione di distribuzione potrebbe essere l’impiego di una edicola digitale per vendere gli abbonamenti della testata in formato digitale. In questo scenario, l’aliquota IVA del 4% si applica non solo alla creazione dei contenuti digitali, ma anche alla loro distribuzione e vendita.
I vantaggi della riduzione dell’IVA al 4% per le aziende – Un’occasione importante per risollevare un intero settore da un periodo non roseo, specialmente per quanto riguarda la vendita del cartaceo. I vantaggi finanziari prodotti da questa politica sono molto evidenti.
1. Abbassamento dei costi di produzione dovuta alla creazione di contenuti digitali. Vengono eliminate molte delle fasi legate alla stampa e alla distribuzione fisica del prodotto. La produzione di un libro in formato digitale non richiede alcun costo di stampa, immagazzinamento e distribuzione, tutte voci pesanti sui bilanci delle aziende.
2. Il possibile aumento delle vendite sul lungo termine grazie al digitale è un trend evidente degli ultimi anni. Il consumo di contenuti digitali è in forte crescita negli ultimi anni. Secondo un rapporto di Technavio il mercato globale degli e-book è destinato a crescere ancora del 10.7% nella finestra dal 2024 al 2029. Le imprese che si adattano a questa tendenza possono cavalcare un trend positivo in questo tipo di distribuzione per avere un canale sicuro di crescita nel corso dei prossimi anni.
3. L’aliquota IVA al 4% è un enorme vantaggio fiscale anche per le aziende che operano nel settore editoriale. Secondo la normativa, il regime viene anche applicato a tutte le aziende che si occupano della composizione, stampa e produzione di libri digitali. In questo modo, se si volesse internalizzare il processo di creazione di questi prodotti, si potrebbe risparmiare di molto sul processo di produzione delle copie.
In generale, il quadro dell’editoria digitale si fa sempre più roseo: da una parte la crescita del digitale come mezzo di accesso a riviste, libri, quotidiani e altre fonti di informazioni, dall’altro l’interesse da parte delle istituzioni nel migliorare la fertilità del settore per favorire l’espansione delle imprese e la nascita di nuove.
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