Il fondo Linfa (Riello) accoglie come nuovi investitori i due fondi pensione Enpaia Gestione Separata dei Periti Agrari e Fon.Te


Sono Enpaia Gestione Separata dei Periti Agrari e Fon.Te (fondo di previdenza complementare dei dipendenti di aziende del terziario, commercio, servizi e turismo) i due nuovi investitori del fondo Linfa, veicolo di growth capital lanciato lo scorso giugno da Riello Investimenti sgr, con focus sul settore dell’agrifoodtech (si veda altro articolo di BeBeez). A darne notizia a BeBeez è stata la stessa sgr, che ha poi specificato come grazie all’arrivo dei nuovi soci Linfa raggiungerà con un nuovo closing la dotazione complessiva di 63 milioni di euro (a fronte di un obiettivo di raccolta complessivo di 80 milioni e hard cap di 100 milioni di euro).

Enpaia e Fon.Te si andranno quindi ad aggiungere agli altri investitori quali Fondo Europeo per gli Investimenti, Enpacl (fondo previdenziale dei consulenti del lavoro), Inarcassa, Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, oltre ad alcune fondazioni bancarie, family office e gruppi industriali.

Dilazione debiti

Saldo e stralcio

 

L’arrivo dei nuovi soci, ha spiegato Riello, è di fatto concomitante agli investimenti messi a segno nelle scorse settimane dal fondo Linfa, di cui BeBeez aveva già parlato: il primo, nell’abruzzese ExoLab Italia, società specializzata nella realizzazione di prodotti di origine vegetale per la cosmetica, nutraceutica e per lo sviluppo di sistemi di somministrazione di farmaci, e l’altro nella piattaforma milanese e-commerce Bevy. A giugno dello scorso anno risale, invece, il primo investimento di Linfa, quello in Soplaya, la startup friulana che ha creato un marketplace che mette in contatto diretto chef di ristoranti e negozi con i produttori alimentari.

E non è tutto: una quarta operazione è prevista entro l’estate, a conferma di un impegno costante del team di investimento per lo sviluppo dell’ecosistema dell’agrifoodtech italiano.

Bernardino Lattarulo, coordinatore di ENPAIA Gestione Separata dei Periti Agrari, ha commentato: “La scelta di investire nel fondo Linfa ci ha convinto per il sostegno al settore tecnologico quale importante motore di sviluppo per le imprese nell’ambito dell’agrifood, per l’affinità degli investimenti del fondo con la nostra categoria dei Periti Agrari lungo la filiera produttiva agroalimentare italiana, e per il valore sociale che il fondo si prefigge nel migliorare il processo di filiera con particolare tutela della qualità”.

Maurizio Grifoni, presidente del Fondo Fon.te, ha aggiunto: “L’interesse dei fondi pensione dimostra che il settore agrifoodtech non è solo strategico per il futuro del nostro paese, ma è anche un’opportunità concreta per generare valore a lungo termine. Con l’investimento in Linfa confermiamo l’importante ruolo della previdenza complementare nella sua primaria e sostanziale funzione sociale ed economica di sviluppo del paese, nel rispetto dei criteri ESG delineati dall’Europa e con una attenzione particolare all’impatto ambientale degli investimenti”.

Opportunità uniche acquisto in asta

 ribassi fino al 70%

 

Mauro Odorico, partner del fondo Linfa, ha concluso:Il sostegno ricevuto da investitori istituzionali conferma il valore e la solidità della strategia di Linfa, focalizzata sull’innovazione sostenibile nel settore agroalimentare. Queste nuove risorse ci consentiranno di accompagnare con maggior forza le startup italiane più promettenti, valorizzando concretamente le eccellenze tecnologiche e produttive del nostro paese”.

Come detto, recentemente Linfa ha puntato sia sull’abruzzese ExoLab Italia, che ha chiuso un aumento di capitale da 5 milioni di euro in un round di finanziamento di serie A, al quale hanno partecipato anche Dsm-Firmenich Ventures, Cdp Venture Capital (con un collocamento paritetico di fondo Acceleratori e fondo Italia Venture II) e Maia Ventures, sia sulla rivoluzionaria piattaforma per fare la spesa di Bevy, che ha invece chiuso un round da 2,5 milioni di euro guidato appunto da Linfa (come lead investor), con la partecipazione anche degli investitori esistenti, ovvero FoodLabs e un network di business angel, che hanno raddoppiato il loro impegno nella società. Per entrambe le operazioni, Riello è stata assistita per la parte legale dal team di Venture Capital di Withers.

Marco Gaiani, partner del fondo Linfa, ha commentato: “Crediamo fortemente nel potenziale dell’agrifoodtech italiano, un settore strategico capace di coniugare tradizione e innovazione. Con Linfa intendiamo accelerare questo processo, accompagnando le aziende più promettenti verso nuovi mercati, con un approccio attento alla sostenibilità ambientale e alla valorizzazione delle risorse uniche del nostro territorio”.

Linfa è un impact fund, PIR alternativo compliant, nato con l’obiettivo di allocare almeno il 60% del capitale in imprese che hanno sviluppato business in grado di avere un impatto ambientale positivo, verificabile e misurabile. Con focus di investimento soprattutto sull’Italia, il veicolo ha per target di riferimento le pmi in fase late stage o growth del settore agroalimentare, con un elevato livello di innovazione di processo, di prodotto e/o di servizio, in cui il fondo investe in quote di minoranza.

Quanto a Riello, ricordiamo che proprio in questi giorni ha messo sul mercato, in collaborazione con l’advisor Case Cassiopea, la sua quota di maggioranza (pari al 73%) detenuta attraverso il fondo Italian Strategy Private Equity III in FoodNess, leader dei prodotti solubili “Free From” alternativi al caffè, (ginseng, orzo, creme gelato, the, infusi, etc), distribuiti sul canale HoReCa, Vending e GDO.



Source link

***** l’articolo pubblicato è ritenuto affidabile e di qualità*****

Prestito personale

Delibera veloce

 

Visita il sito e gli articoli pubblicati cliccando sul seguente link

Source link

Prestito personale

Delibera veloce