Var Group lancia SustainIT focalizzato su trasformazione digitale e sostenibilità


Negli ultimi anni, l’intelligenza artificiale è stata spesso circondata da slogan accattivanti e implementazioni superficiali. Questo ha portato molte aziende e individui a considerarla semplicemente come una nuova tecnologia, uno strumento utile o, peggio ancora, una moda. Ma l’IA è molto più di questo: rappresenta un’opportunità strategica capace di trasformare radicalmente il modo in cui operiamo. L’intelligenza artificiale può influenzare profondamente il processo decisionale, la collaborazione interna e l’interazione con i clienti. Non si tratta solo di tecnologia, ma di un cambiamento culturale e organizzativo che va compreso e guidato con consapevolezza.

Troppi progetti AI senza una strategia di base

Secondo una recente ricerca di SDA Bocconi per Assosoftware, la percentuale di produttori di software che prevedono di investire oltre il 5% del fatturato in IA è passata dal 39% al 51% in un solo anno. Un incremento che dimostra come l’intelligenza artificiale stia diventando una priorità strategica per molte aziende. Tuttavia, la sua implementazione deve essere giustificata da un ritorno tangibile per l’azienda, in termini di produttività e valore aggiunto. Troppo spesso assistiamo a progetti AI-based nati per seguire le pressioni degli stakeholder, senza una vera strategia alla base. Questo approccio rischia di sprecare risorse e tempo.

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L’adozione dell’IA deve essere graduale e sostenibile, guidata da una visione chiara. Iniziare da soluzioni modulari, ad esempio nell’ambito della produttività individuale, consente alle aziende di familiarizzare con lo strumento, valutarne l’impatto e decidere se estendere l’investimento a progetti più complessi. Questo approccio rende l’IA accessibile anche alle PMI, evitando investimenti iniziali troppo onerosi.

L’AI genera un aumento della produttività

Secondo il PwC Global CEO Survey 2024, i settori maggiormente esposti all’IA stanno registrando un aumento della produttività fino a cinque volte superiore rispetto agli altri. Ma aumentare la produttività non significa semplicemente fare le stesse cose più velocemente. Significa ripensare i processi, trovare nuovi modi per creare valore e trasformare i modelli organizzativi.

Non tutti i flussi di lavoro sono però adatti all’IA: un algoritmo applicato in modo scorretto può essere inefficace o persino dannoso. È quindi essenziale riprogettare le attività aziendali per integrare l’IA in modo coerente ed efficace. Per funzionare, l’IA ha bisogno di un contesto aziendale flessibile. Le strutture gerarchiche rigide ostacolano la capacità di adattamento e rallentano l’innovazione. In un mercato volatile e in continua evoluzione, solo le organizzazioni agili riescono a sopravvivere e prosperare. L’IA, quindi, richiede anche un cambiamento culturale e organizzativo profondo.

La formazione interna diventa poi cruciale. Sempre secondo PwC, sette CEO su dieci ritengono che la maggior parte dei dipendenti dovrà aggiornare le proprie competenze. Saper utilizzare l’IA non solo aiuta le persone a restare rilevanti nel mercato del lavoro, ma aumenta anche il loro valore all’interno dell’azienda.

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Integrazione di intelligenze con la Gen AI

È necessario infine avere una solida base dati su cui fondare l’intelligenza artificiale. Senza quella, l’IA non può esprimere il suo potenziale. Questo richiede investimenti in infrastrutture tecnologiche, strumenti di gestione dei dati e, soprattutto, in figure professionali capaci di analizzarli. Quando i dati provengono da fonti diverse, l’integrazione diventa ancora più complessa. In questo contesto, è più corretto parlare di integrazione di intelligenze con la Generative AI (GenAI). Nessuno ha ancora trovato una formula definitiva per sfruttarla al massimo. Ma, come digital integrator attivi a livello europeo, vediamo l’IA come un investimento su noi stessi: uno strumento per potenziare i nostri processi e prodotti, aumentando l’efficienza complessiva del mercato.

Var Group lancia sustainIT per la trasformazione digitale sostenibile

Var Group ha recentemente annunciato il lancio di SustainIT, un nuovo brand pensato per supportare le aziende nella transizione verso una digitalizzazione più sostenibile. Questo marchio non si limita a promuovere l’adozione di tecnologie avanzate, ma si focalizza anche sulla riduzione dell’impatto ambientale, la compliance normativa e l’ottimizzazione dei consumi energetici. Con un team di 50 esperti, SustainIT aiuta le aziende a integrare la sostenibilità in ogni fase del loro processo produttivo, a partire dalla gestione dei dati.

I benefici della digitalizzazione sostenibile

Uno dei principali vantaggi offerti dalla digitalizzazione sostenibile è la possibilità di ottenere risparmi energetici significativi. Studi recenti suggeriscono che l’adozione di tecnologie per il monitoraggio e la gestione del consumo energetico può generare risparmi tra il 10% e il 25%. Inoltre, le aziende possono ridurre le loro emissioni di CO2, con un impatto positivo che può arrivare a evitare circa 17.000 tonnellate di anidride carbonica all’anno. Questi numeri evidenziano l’importanza di una gestione intelligente delle risorse per il futuro delle imprese e per l’ambiente.

Tuttavia, molte realtà italiane sono ancora lontane dalla piena adozione di tecnologie per l’automazione e la gestione del consumo energetico. Ad esempio, il tasso di penetrazione dei sistemi di automazione nel settore del terziario è inferiore al 10%, e la maggior parte degli edifici è stata costruita prima del 2000. Questo evidenzia quanto sia cruciale l’adozione di soluzioni innovative per ridurre l’impatto ecologico di settori strategici.

Un doppio vantaggio: efficienza energetica e rispetto per l’ambiente

Adottare soluzioni tecnologiche avanzate permette alle aziende di ottimizzare i consumi energetici, riducendo al contempo i costi operativi. Tecnologie come l’Internet of Things (IoT), i sistemi ERP e la gestione automatizzata dei dati provenienti dai sistemi MES, aiutano a monitorare e gestire l’energia in modo più efficiente. Var Group si impegna a fornire soluzioni che vanno oltre l’energia, integrando la gestione delle risorse idriche e delle emissioni di carbonio, due altri aspetti cruciali per una sostenibilità aziendale a 360 gradi.

Soluzioni per la migrazione al Cloud e l’Energy management

Una delle aree in cui SustainIT si distingue è il supporto alle aziende nella migrazione al cloud. Questo passaggio non solo permette di ridurre i costi legati all’infrastruttura IT, ma contribuisce anche a diminuire l’impronta ecologica, grazie all’uso di data center ecosostenibili. L’adozione di strumenti avanzati di energy management e facility management consente alle imprese di monitorare i consumi e ottimizzare l’utilizzo delle risorse, riducendo gli sprechi e migliorando l’efficienza energetica complessiva.

Compliance e trasparenza nei processi di rendicontazione

Un altro elemento chiave offerto da SustainIT è la capacità di monitorare e raccogliere i Key Performance Indicators (KPI) relativi alla sostenibilità. Le soluzioni di Var Group permettono alle aziende di raccogliere e rendicontare i dati in conformità con gli standard internazionali, migliorando la trasparenza nei processi aziendali. La gestione automatizzata dei dati e la produzione di report personalizzati ottimizzano l’uso delle risorse e consentono alle imprese di rispettare gli obblighi di compliance normativa.

Un investimento strategico per il futuro

Var Group ha investito 5 milioni di euro per aiutare le aziende a misurare e monitorare la loro impronta carbonica, accompagnandole nel percorso di decarbonizzazione. Le soluzioni offerte da SustainIT non solo rispondono agli obblighi normativi, ma trasformano la compliance in un vantaggio competitivo, promuovendo la sostenibilità come un valore aggiunto per le imprese.

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“Con SustainIT portiamo alle aziende di tutte le dimensioni la nostra esperienza, offrendo strumenti e soluzioni per la trasformazione digitale e sostenibile. Sostenibilità e innovazione sono due facce della stessa medaglia, e la digitalizzazione è una leva strategica per ridurre gli impatti ambientali,” ha dichiarato Pier Alberto Guidotti, Head of SustainIT di Var Group.

La Visione di Var Group per un Futuro Sostenibile

Francesca Moriani, CEO di Var Group, ha aggiunto: “La sostenibilità non è un addendum, ma la sostanza stessa di una crescita che porta valore anche alla società in cui viviamo. Mettere al centro della propria competitività strumenti di misurazione dell’impatto ambientale, sociale ed economico significa creare un futuro più sostenibile e inclusivo.”

Var Group continua a consolidare la sua leadership nel settore dei servizi digitali e delle soluzioni tecnologiche, puntando sulla ricerca, sull’innovazione e su una stretta collaborazione con i principali brand tecnologici e università. La missione di Var Group è chiara: guidare le imprese verso una crescita sostenibile attraverso l’adozione di soluzioni tecnologiche avanzate e il miglioramento continuo dei processi aziendali.




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