Le attività sul campo si sono incentrate sulla didattica della conoscenza e della prevenzione dell’ambiente innevato con i tecnici dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile dell’Abruzzo, del Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo, del Servizio Valanghe Italiano del CAI e dei carabinieri forestali del Reparto PN Maiella con specialità Meteomont.
Le escursioni con le ciaspole e i percorsi di scialpinismo nelle località Maielletta, nei Comuni di Pretoro e Roccamorice, e Monte Rapina, nel Comune di Caramanico Terme, sono stati affrontati con le guide alpine, professionisti abilitati per legge alla conduzione in ambiente innevato. La Scuola di Alpinismo e Scialpinismo Nestore Nanni del CAI dell’Aquila ha partecipato con il corso di scialpinismo SA1, che ha coinvolto oltre 30 scialpinisti tra istruttori e allievi. I tecnici e le guide dell’Ente Parco hanno fornito informazioni naturalistiche e storico-culturali per far comprendere ai partecipanti l’unicità dei luoghi protetti a beneficio delle future generazioni.
Il convegno Il turismo montano nelle aree protette, opportunità e criticità di un fenomeno in rapida trasformazione ha visto una grande partecipazione di amministratori locali, operatori economici, guide del parco, cooperative di lavoro, proloco e associazioni di volontariato.
La proiezione del docu-film Margherita Crossing – Appennino Coast to Coast, diretto da Fabrizio Antonioli e prodotto da RRTrek, ha aperto il dibattito sulla necessità di riscoprire e valorizzare i piccoli rifugi e i percorsi dell’Appennino per destagionalizzare e diversificare l’offerta turistica. Il film racconta la lunga traversata dal Parco Nazionale della Maiella al Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, realizzata dalla skialper e istruttrice regionale di scialpinismo del CAI Margherita Scoppola (Scuola N. Nanni CAI L’Aquila).
Ospiti speciali di questa edizione i vertici del Parco Nazionale della Val Grande – Geoparco Sesia Val Grande, con il Presidente Luigi Spadone (anche vicepresidente di Federparchi), il Direttore Michele Zanelli, il Sindaco di Alagna Valsesia Roberto Veggi (anche Direttore del Gal Terre del Sesia), e il Comandante del Reparto Carabinieri PN Val Grande, Ten. Col. Andrea Baldi. Il confronto ha permesso di approfondire strategie di gestione del turismo nelle aree protette.
Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise ha condiviso la propria esperienza nell’ambito della sorveglianza attiva sul territorio, attraverso la voce dei guardiaparco.
Con la Protezione Civile, il Soccorso Alpino e il Servizio Valanghe, è stato inaugurato l’ARTVA CHECK POINT nel comprensorio sciistico di Maielletta WE, in continuità con l’ARTVA TRAINING PARK Maiella Geopark, che offre la possibilità di esercitarsi gratuitamente con ARTVA, sonda e pala, strumenti fondamentali e obbligatori per l’autosoccorso in ambiente innevato.
L’Ente Parco Maiella è partner del progetto INTERREG Italy – Croatia DIGITAL PLAN (Civil Protection Plan Digitalization through Internet of Things Decision Support System based Platform), che porterà nel territorio magellense la sperimentazione di nuova sensoristica per il monitoraggio di incendi e valanghe, associata alla digitalizzazione dei piani di protezione civile.
Per il Presidente Lucio Zazzara: “il lavoro di educazione e concertazione portato avanti dal Parco, anche grazie all’educational Maiella l’altra neve, trova la sua concretezza negli imminenti progetti di riduzione del traffico veicolare in quota all’interno del bacino sciistico Passolanciano-Maielletta, a beneficio di un aumento della naturalità e vivibilità dei luoghi turistici a forte pressione antropica”.
Il Direttore Luciano Di Martino ha ringraziato “tutti coloro che hanno collaborato alla manifestazione, dai tecnici del Parco a quelli degli Enti preposti alla sicurezza e al soccorso in montagna, alle proloco, alle associazioni e ai volontari del Servizio Civile Universale del Parco. La riscoperta di molti luoghi dell’Appennino passa anche attraverso la valorizzazione di questi sport invernali, che non necessitano di infrastrutture, ma solo di curiosità e voglia di avventura nel rigoroso rispetto dell’ambiente”.
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