Tradizione, etica, estetica: la moda Indigena sbarca al White

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Ormai da alcuni anni diversi stilisti provenienti dalle comunità native canadesi hanno dimostrato di avere un notevole talento nel coniugare la tradizione con il design contemporaneo. Non a caso, l’interesse verso la moda Indigena è in costante crescita: dopo anni di stereotipate imitazioni proposte dal fast fashion, ma anche dal settore del lusso, oggi è l’autenticità delle loro creazioni a fare da traino. Capaci di rappresentare il proprio patrimonio e la propria prospettiva culturale in maniera rispettosa, unica, veritiera, e di sfidare la nozione occidentale di cosa è fashion, questi giovani designer stanno conquistano le meritate luci della ribalta. Per la seconda volta anche White Milano, il grande salone della moda che si terrà dal 27 febbraio al 2 marzo, ospita una delegazione di cinque stilisti Indigeni canadesi. Designer di abbigliamento, di gioielli e artisti multidisciplinari che raccontano una storia vera, fondendo l’estetica con l’etica. Perché oltre all’omaggio alla propria tradizione, alle proprie radici, c’è anche l’attenzione verso una moda slow e sostenibile. Coordinati dall’Indigenous Fashion Arts (IFA) di Toronto, organizzazione senza scopo di lucro che sostiene le popolazioni e le comunità Indigene che lavorano nella moda, nell’artigianato e nel tessile, ecco chi sono i designer che parteciperanno al White di quest’anno e quali sono i loro brand.

Justin Jacob Louis

Justin Jacob Louis è il fondatore e il direttore creativo del marchio omonimo, nato nel 2023. L’ispirazione per le sue creazioni nasce dal folklore dei popoli che abitano lungo il fiume Batter, nello stato di Alberta, e dell’uso della lingua Nehiyaw (Plains Cree) della Samson Cree Nation. Elaborando elementi che appartengono alla sua eredità culturale, Louis dà vita a capi di lusso che da due anni sfilano alla New York Fashion week. Già fondatore del marchio di streetwear Indigeno SECTION 35, nato nel 2014 con la missione di usare l’arte e la moda per raccontare le storie del suo popolo, Justin ha ricevuto diversi riconoscimenti per il suo lavoro, ed è stato persino incluso nella mostra In America: A Lexicon of Fashion del Metropolitan Museum di New York.

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Kinoo Arcentales, Yana Manta

Il suo obbiettivo è cambiare la narrazione stereotipata dei gruppi Indigeni: Kinoo Arcentales, fondatore del brand Yana Manta, è un artista canadese di origine Indigena e Mestizo sudamericana (Kichwa). Nato nel 1992 in una famiglia di artisti, profondamente influenzato dalle nonne, un’imprenditrice e una stilista, e dalla bisnonna, una delle primissime donne Indigene dell’Ecuador a viaggiare in Nord America con la missione di portare commercio e turismo internazionali, Kinoo è fortemente legato alla sua eredità nativa. Esperto nella lavorazione dei tessuti, è attualmente impegnato in progetti che incoraggiano le comunità Indigene del sud a rompere con lo stigma e a pensare fuori dagli schemi dando vita alla propria forza creativa. Anche lui ha sfilato alla New York Fashion week.

Meghan Week, MDW Jewelry

Di origine Woodland Cree e inglese, Meghan Week è la fondatrice del marchio di gioielleria MDW Jewelry. Nelle sue collane, anelli, bracciali, ciondoli, risiede tutta la resilienza dei popoli nativi, tradotta in manufatti che raccontano una storia importante, ma sempre venata di un pizzico di umorismo. Una narrazione intensa e ricca di elementi di spessore, ma anche gioiosa, allegra e ironica. I materiali che utilizza sono perlopiù argento sterling e perline, elementi che riflettono la sua cultura Cree, mentre tutte le sue creazioni sono gender neutral.

Rendi Nelson, Unorthodox

Unorthodox è il brand di gioielleria e accessori creato da Randi Nelson, la cui arte unisce due mondi, quello indigeno, che onora la cultura Secwépemc di cui è originaria, e quello della moda contemporanea. Ai materiali tradizionali come pelli affumicate, peli di caribù, perline, conchiglie, Randi associa motivi e pattern europei. Ciò che più la ispira sono i colori della terra, gli elementi della natura e i loro cambiamenti stagionali, oltre ai simboli più cari alla sua cultura.

Scott Wabano

“Ci impegniamo a creare con amore per estinguere l’odio”, recita la presentazione del brand Wabano. Il suo fondatore, Scott Wabano, ha creato una piattaforma per i giovani Indigeni 2SLGBTQ+ “perché possano esprimere la propria identità attraverso una moda sostenibile e genderless”. Stilista e attivista, Wabano è un esponente molto apprezzato della moda sostenibile, e attraverso il suo marchio totalmente genderless e inclusivo incoraggia gli individui a celebrare la propria unicità, mentre nel contempo omaggia il patrimonio culturale delle comunità Indigene. “Ci impegniamo a ispirare il cambiamento e promuovere l’inclusività attraverso l’arte, ricordando a tutti il potere trasformativo dell’amore”. L’acronimo 2S aggiunto alla sigla LGBTQ+ significa two spirits, ed è usato da alcuni nativi del nord America per identificare il terzo genere.



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