Ryanair ha lanciato il suo piano operativo per l’estate 2025 per i suoi aeroporti sardi Alghero, Cagliari e Olbia. Un piano che però, per la prima volta, non ha importanti investimenti. “Ryanair non è in grado di aggiungere una crescita significativa in Sardegna quest’estate a causa del continuo peso dell’addizionale municipale, che penalizza i passeggeri, e non porta alcun beneficio alla regione e ha un impatto negativo sul turismo locale”, precisano annunciando che se le cose non cambieranno in inverno rischiano di saltare i voli da Alghero.
L’investimento della compagnia aerea in Sardegna e i problemi sono stati illustrati oggi in una conferenza stampa a Palazzo Doglio da Jason McGuinness, Chief Commercial Officer, Ray Kelliher, Director Route Development e Fabrizio Francioni, Head of Communications Italy.
Entrando nel dettaglio l’operativo di Ryanair per l’estate 2025 in Sardegna prevede: 3 aeromobili che si traducono in 300 milioni di dollari di investimento a Cagliari, 71 rotte totali, 4,4 milioni di passeggeri all’anno, supporto ad oltre 3.300 posti di lavoro.
La crescita però non è significativa a causa dell’addizionale municipale. “Ciò è in netto contrasto con la crescita registrata in altre regioni italiane – Abruzzo, Calabria e Friuli Venezia Giulia – che hanno abolito l’addizionale municipale e hanno registrato un aumento spettacolare del traffico, del turismo e dell’occupazione – hanno spiegato – Tuttavia, c’è un’opportunità per la Sardegna di garantire una crescita accelerata dei passeggeri e del turismo nei prossimi anni, a condizione che la Regione Sardegna abolisca l’eccessiva addizionale municipale che sta ostacolando la crescita della connettività e dell’industria turistica dell’isola”.
Per questa ragione i vertici di Ryanair hanno incontrato gli assessori regionali al Turismo e ai Trasporti, Franco Cuccureddu e Barbara Manca, chiedendo per chiedere alla giunta regionale di abolire immediatamente l’addizionale municipale “per salvaguardare i collegamenti tutto l’anno, il turismo e i viaggi a basso costo per i suoi cittadini. Ciò consentirebbe a Ryanair – spiegano – di realizzare una crescita ambiziosa per la Sardegna nei prossimi cinque anni, con oltre 2 milioni di passeggeri aggiuntivi all’anno (+50% di crescita), 4 nuovi aeromobili B737 (+400 milioni di dollari di investimenti) e una nuova base nel Nord della Sardegna creando oltre 900 nuovi posti di lavoro locali e lanciando nuove rotte nazionali e internazionali verso mercati chiave come Germania, Francia, Regno Unito e Paesi nordici”.
“Ryanair, la compagnia aerea numero 1 in Europa e in Italia, è lieta di annunciare il suo operativo estivo per la Sardegna, che vedrà Ryanair operare 71 rotte tra Alghero, Cagliari e Olbia, con 3 aeromobili basati (300 milioni di dollari investiti), sostenendo oltre 3.300 posti di lavoro locali, con 4,4 milioni di passeggeri all’anno – ha detto Jason McGuinness – Tuttavia, la Sardegna continua a essere frenata dalla regressiva addizionale municipale, che danneggia la connettività, il turismo e la creazione di posti di lavoro. Mentre altre regioni italiane come la Calabria, l’Abruzzo e il Friuli Venezia Giulia stanno registrando una crescita significativa dopo l’abolizione dell’addizionale municipale, la Sardegna sta perdendo milioni di passeggeri aggiuntivi e nuovi investimenti. È tempo che la giunta regionale della Sardegna agisca, eliminando questa tassa eccessiva per sbloccare tutto il potenziale dell’isola”.
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Poi ha aggiunto: “Se la giunta regionale della Sardegna eliminerà l’addizionale municipale, Ryanair risponderà immediatamente aggiungendo oltre 2 milioni di passeggeri aggiuntivi all’anno (+50% di crescita), 4 nuovi aeromobili B737 e una nuova base nel Nord Sardegna creando oltre 900 nuovi posti di lavoro locali e lanciando nuove rotte nazionali e internazionali verso mercati chiave come Germania, Francia, Regno Unito e Paesi nordici. Non vediamo l’ora di crescere in Sardegna, aggiungendo capacità, nuovi aeromobili e tariffe più basse, ma questo dipende dalle autorità locali e dalle giuste decisioni per il futuro dell’economia e della connettività dell’isola”.
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