‘Ndrangheta, fari su Gaglianesi e criminalità rom. Un poliziotto tra i 34 indagati: 22 arresti tra Catanzaro, Toscana e Brianza I NOMI

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C’è anche un poliziotto fra i 34 indagati di un’operazione eseguita in mattinata dalla Dda del capoluogo calabrese che punta sul clan dei Gaglianesi e su esponenti della criminalità rom. Per 22 di loro è scattato l’arresto (12 sono finiti in carcere, 10 ai domiciliari con braccialetto elettronico), sulla base della ritenuta sussistenza di gravi indizi in ordine ai delitti, a vario titolo ipotizzati, tra cui associazione di tipo ‘ndranghetistico, associazione per delinquere, plurimi reati contro la persona e il patrimonio, anche aggravati dalle finalità e/o modalità mafiose. A dare esecuzione al provvedimento a Catanzaro e nelle province di Monza Brianza e Arezzo, i Carabinieri del Comando Provinciale di Catanzaro.

I nomi

In carcere

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Cosimino Abbruzzese (Sellia Marina, 25.05.1955);
Tommaso Patrizio Aprile (Potenza, 01.02.1965);
Alessandro Basile (Catanzaro, 30.06.1985);
Roberto Corapi (Catanzaro, 01.12.1960);
Lorenzo Iiritano (Catanzaro, 10.08.1959);
Francescopaolo Morabito (Catanzaro, 30.01.1996);
Manuel Pinto (Catanzaro, 05.02.1997);
Pietro Procopio (Davoli, 04.04.1955);
Emanuele Riccelli (Catanzaro, 30.01.1997);
Domenico Rizza (Catanzaro, 22.08.1956);
Vincenzo Graziano Santoro (Catanzaro, 07.06.1988);
Ercole Zirpoli (Marcellinara, 04.11.1955);

Ai domiciliari con braccialetto elettronico

Vitaliano Cannistrà (Catanzaro, 10.11.1955);
Michele Maruca (Catanzaro, 25.12.1953);
Antonio Anello (Curinga, 24.01.1954);
Salvatore Corea (Crotone, 26.09.1970);
Michele Maccherone (Milano, 24.12.1976);
Fortunato Mesiano (Vibo, 19.10.1974);
Giuseppe Procopio (Catanzaro, 14.03.1982);
Giuseppe Rijitano (Catanzaro, 07.07.1965);
Chris Squillacioti (Catanzaro, 27.02.1993);
Francesco Mancuso (Catanzaro, 07.02.1996);

Gli altri indagati

Pancrazio Opipari (Zagarise, 28.10.1975);
Enrico Pinto (Catanzaro, 23.03.1972);
Antonio Procopio (Catanzaro, 11.12.1986);
Angelo Rotella (Catanzaro, 02.09.1989);
Mario Scerbo (Crotone, 19.02.1978);
Francesco Trapasso (Gimigliano, 17.09.1968);
Massimiliano Celi (Catanzaro, 11.01.1978);
Simone Zurlo (Catanzaro, 30.06.2005);
Andrea Fava (Catanzaro, 23.02.1973);
Carlo Le Pera (Catanzaro, 16.07.1977);
Andrea Doria (Catanzaro, 21.06.1971);
Igor Guarino (Milano, 11.04.1985).

Un’indagine partita nel 2014

L’attività investigativa ha riguardato un arco temporale ampio e si è sviluppata prevalentemente attraverso complesse attività tecniche oltre che su riscontri connessi allo sviluppo di attività di indagine. Gli esiti hanno permesso di delineare la gravità indiziaria circa l’attuale operatività, fin dal 2014, della storica compagine del clan dei “Gaglianesi”, attivo nel capoluogo e dedito a una pluralità di reati contro il patrimonio e la persona.

L’egemonia dei “Gaglianesi” e l’influenza delle locali di Isola e Cutro

E’ stata ricostruita l’egemonia del sodalizio, operante sotto l’influenza delle locali di ‘ndrangheta di Isola Capo Rizzuto e di San Leonardo di Cutro, nonché i collegamenti dello stesso con altre cosche calabresi.

Le estorsioni agli imprenditori e la violenza delle “nuove leve”

Emersi diversi episodi di estorsioni ai danni di imprenditori, attraverso il pagamento di tangenti o l’imposizione di ditte compiacenti, furti di auto ed episodi di c.d. “cavalli di ritorno”, l’usura ai danni di commercianti in difficoltà, nonché episodi di violenza ad opera delle nuove “leve” per affermare il controllo del territorio.

Conto e carta

difficile da pignorare

 

Truffe per 400mila euro

Tra i reati ricostruiti vi è, inoltre, l’intestazione fittizia di 12 esercizi/attività commerciali di fatto gestiti dalla consorteria criminale o da affiliati nonché un articolato sistema di truffe (valore oltre 400.000 €) attuato mediante la creazione di una società in Lombardia, titolare di un supermercato, ai danni di molteplici aziende operanti su tutto il territorio nazionale, le cui merci – non pagate ai fornitori – venivano poi dirottate in Calabria.

La rapina alla “Sicurtransport” di Catanzaro

E’ stata infine ricostruita una tentata rapina ai danni di una banca di Catanzaro, nonché il supporto logistico fornito dal sodalizio in occasione di altra rapina, commessa nel 2016 da un gruppo di uomini armati, i quali utilizzarono un mezzo cingolato per sfondare il caveau della “Sicurtransport” di Catanzaro impossessandosi di circa 8,5 milioni di € in contanti.

Sequestrate 12 società

Contestualmente alle misure cautelari, è stata data esecuzione a un decreto di sequestro preventivo di 12 società, oggetto di intestazione fittizia, di una struttura sita su un terreno comunale, utilizzata dai sodali per incontrarsi, nonché un sequestro per equivalente di 138.000 € a carico di 5 indagati, indiziati di usura ed estorsione.

 



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