Frosinone, Comune, la crisi è sul tavolo

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L’apertura formale della crisi al Comune è sul tavolo di Riccardo Mastrangeli. Perché il solco che separa in questo momento il sindaco dal gruppo di Fratelli d’Italia è ampio e profondo. Ma soprattutto ognuno resta sulle proprie posizioni. Quello che è successo è noto. La giunta ha approvato una delibera riguardante un intervento di efficientamento energetico della scuola secondaria “Campo Coni”. Grazie ad un fondo di 1.244.265 euro. Fratelli d’Italia però stava lavorando da tempo affinché quel finanziamento fosse destinato all’efficientamento energetico e alla coibentazione dello Stadio del Nuoto. Se ne stava occupando Franco Carfagna, consigliere delegato allo sport e capogruppo di FdI. Sulla base di un progetto della Regione Lazio, illustrato dall’assessore Elena Palazzo. La quale ha messo in campo un documento relativo a “manifestazioni di interesse per il sostegno agli interventi di efficienza energetica e alla realizzazione di sistemi produttivi di energia da fonti rinnovabili negli edifici pubblici”.

Tra i Comuni beneficiari c’è pure Frosinone. La giunta però ha deciso di utilizzare il finanziamento per la scuola “Campo Coni”. In una determinazione del settore lavori pubblici si legge: «Per la presentazione della manifestazione di interesse ai fini dell’ottenimento del finanziamento “preassegnato” per l’attuazione degli interventi in oggetto, si rappresentano alcune criticità riscontrate da questo settore, relativamente alla presentazione della richiesta a favore dell’immobile denominato Stadio del Nuoto. Si evidenzia che alla procedura di occupazione delle aree interessate non è seguito il formale trasferimento degli immobili occupati a favore del Comune con decreto di esproprio. Pur risultando l’ente possessore dell’impianto, non è possibile attestarne la proprietà come richiesto nel modello di domanda per la presentazione della manifestazione di interesse».
La proposta in giunta è stata effettuata dall’assessore al ramo, vale a dire Angelo Retrosi (Lista Ottaviani). E votata da tutti i presenti: il sindaco e sei assessori. Mancavano Simona Geralico e Alessia Turriziani (Fratelli d’Italia). Le quali non si erano recate alla seduta su indicazione di Fabio Tagliaferri, referente del partito a Frosinone. Lo stesso Fabio Tagliaferri aveva avuto un scontro verbale durissimo con il sindaco Riccardo Mastrangeli. Inoltre il gruppo di Fratelli d’Italia, che conta 5 esponenti, non intende partecipare alle riunioni del Consiglio. Teniamo presente il 5 marzo c’è la seduta sulla viabilità futura di piazzale Kambo. Poi sarà la volta del bilancio di previsione, atto fondamentale sotto ogni punto di vista. Politico e amministrativo. La mancata approvazione del documento contabile comporterebbe inevitabilmente l’interruzione della consiliatura.

Dicevamo che il “giorno dopo” le distanze politiche sono perfino aumentate. Fabio Tagliaferri ha chiesto un chiarimento con Nicola Ottaviani. Questo perché l’assessore Angelo Retrosi è espressione della civica che fa riferimento all’ex sindaco e attuale parlamentare e coordinatore provinciale della Lega. Ma non sono arrivati segnali. Anche perché i componenti dell’esecutivo hanno sottolineato di aver votato tutti la delibera. Un segnale di condivisione quindi. Il che significa che dovrà essere il sindaco Riccardo Mastrangeli a confrontarsi con il gruppo di Fratelli d’Italia, che peraltro è intenzionato a non recedere dalla posizione assunta. Dicevamo dell’opzione dell’apertura formale di una crisi politica. Sarebbe un punto di non ritorno, perché determinerebbe un azzeramento della giunta e una verifica a tutto campo. Soltanto poche settimane fa Riccardo Mastrangeli aveva raggiunto un’intesa con la Lista Marzi (4 consiglieri), che si è impegnata a non firmare dimissioni di massa o mozioni di sfiducia. Insomma, a non interrompere la consiliatura. In questo modo il Sindaco poteva comunque contare su una base di 20 voti (su 33) non sfavorevoli nell’aula di Palazzo Munari. Ma è evidente che la presa di posizione di Fratelli d’Italia rimette in discussione tutto. Sembra una sorta di “gioco dell’oca” nella quale si arriva sempre alla casella del “torna al punto di partenza”. Intanto ieri in commissione urbanistica è mancato il numero legale. All’ordine del giorno c’era il punto della “verifica della qualità e quantità delle aree e dei fabbricati edificabili”. Si tratta di un allegato al bilancio. La commissione è chiamata ad esprimere un parere.

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