nel testo emissioni industriali e reati ambientali

Effettua la tua ricerca

More results...

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Filter by Categories
#finsubito

Mutuo 100% per acquisto in asta

assistenza e consulenza per acquisto immobili in asta

 


La legge di delegazione europea è uno dei due strumenti di adeguamento all’ordinamento dell’Unione europea introdotti dalla legge 24 dicembre 2012, n. 234, che ha attuato una riforma organica delle norme che regolano la partecipazione dell’Italia alla formazione e all’attuazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea. Il comma 4 dell’articolo 29 prevede che il presidente del Consiglio dei ministri o il ministro per gli Affari europei, di concerto con il ministro degli Affari esteri e con gli altri ministri interessati, presenta alle Camere, previo parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, un disegno di legge di delegazione europea, con l’indicazione dell’anno di riferimento. Il termine per la presentazione è posto entro il 28 febbraio di ogni anno.

Il disegno di legge, approvato oggi in prima lettura dal Senato, si compone di 28 articoli, suddivisi in tre capi. Nell’ambito del primo capo, l’articolo 1 reca la delega generale al governo per dare attuazione agli atti contenuti nei diversi articoli e nell’allegato, nel rispetto ovviamente delle procedure e dei criteri dettati dalla legge.

L’articolo 2 prevede la consueta delega legislativa per l’adozione, entro diciotto mesi dall’entrata in vigore della legge, delle disposizioni recanti sanzioni penali o amministrative per le violazioni di regolamenti o direttive attuati in via amministrativa.

Conto e carta

difficile da pignorare

 

L’articolo 3 detta i princìpi e i criteri specifici di delega per il recepimento della direttiva relativa ai contratti di credito ai consumatori e a maggiore tutela degli stessi. Grazie a un emendamento del Parlamento sono stati esclusi i contratti di credito di entità trascurabile.

L’articolo 4, introdotto dalla Commissione competente, detta i criteri specifici per il recepimento della direttiva relativa alla definizione dei reati e delle sanzioni per la violazione delle misure restrittive di natura finanziaria, commerciale o personale, posti in essere dall’Unione nell’ambito della politica estera e di sicurezza comune.

L’articolo 5 reca i criteri specifici per il recepimento della direttiva che semplifica la normativa esistente in materia di contratti di servizi finanziari conclusi a distanza, aumentando la protezione dei consumatori e creando condizioni di parità per i servizi finanziari conclusi on line, via telefono o mediante altre forme di marketing a distanza.

L’articolo 6 detta i criteri specifici per il recepimento della direttiva recante norme armonizzate sulla designazione di stabilimenti designati e sulla nomina di rappresentanti legali ai fini dell’acquisizione di prove elettroniche nei procedimenti penali.

L’articolo 7 riguarda la materia dei rifiuti quali apparecchiature elettriche ed elettroniche, compreso il riordino della disciplina nazionale relativa ai pannelli fotovoltaici a fine vita. In Commissione sono stati approvati due emendamenti volti a non prevedere oneri sproporzionati sui produttori.

L’articolo 8 reca i criteri specifici per il recepimento della direttiva sulla tutela penale dell’ambiente.

L’articolo 9 detta i criteri specifici per il recepimento della direttiva sulla prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento industriale e sulle discariche dei rifiuti.

L’articolo 10 detta criteri specifici per il recepimento della direttiva relativa al miglioramento delle condizioni di lavoro nel lavoro mediante piattaforme digitali.

Microcredito

per le aziende

 

L’articolo 11 stabilisce criteri specifici per il recepimento della direttiva relativa alla qualità dell’aria e dell’ambiente, per un’aria più pulita in Europa, prevedendo anche la previsione di una prima disciplina sulla tutela della qualità dell’aria indoor.

L’articolo 12 contiene delega al governo per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni di vari regolamenti e direttive finalizzate a rendere i mercati pubblici dei capitali nell’Unione più attraenti per le imprese e per facilitare l’accesso delle piccole e medie imprese ai capitali.

L’articolo 13 stabilisce i criteri specifici per il recepimento della direttiva su taluni aspetti del requisito minimo di fondi propri e passività ammissibili.

L’articolo 14 detta i criteri sui poteri di vigilanza, le sanzioni, le succursali di Paesi terzi e rischi ambientali, sociali e di governance nell’ambito della vigilanza prudenziale sugli enti creditizi.

L’articolo 15 delega il governo e detta criteri specifici per l’adeguamento della normativa nazionale, entro sei mesi, al regolamento sul ripristino della natura.

L’articolo 16 delega l’esecutivo per l’adeguamento della normativa nazionale, entro quattro mesi, alle disposizioni del regolamento relativo agli ordini europei di produzione e conservazione di prove elettroniche nei procedimenti penali e per l’esecuzione di pene detentive a seguito di procedimenti penali.

L’articolo 17 stabilisce criteri specifici per l’adeguamento, entro diciotto mesi, al regolamento che stabilisce norme comuni sulle condizioni da rispettare per esercitare l’attività di trasportatore su strada.

Contributi e agevolazioni

per le imprese

 

L’articolo 18 reca delega al governo e detta criteri specifici per l’adeguamento, entro otto mesi, al regolamento sulle obbligazioni verdi europee e sull’informativa volontaria per le organizzazioni commercializzate come obbligazioni ecosostenibili e per le obbligazioni legate alla sostenibilità.

L’articolo 19 si occupa dell’adeguamento della normativa nazionale, entro dodici mesi, a disposizioni di un regolamento europeo e al recepimento di una direttiva in materia di punto di accesso unico europeo alle informazioni disponibili al pubblico in materia di servizi finanziari, mercati dei capitali e sostenibilità.

L’articolo 20 delega l’esecutivo a intervenire sulla disciplina relativa al regolamento delle transazioni dei titoli finanziari, alla prestazione di servizi transfrontalieri, alla cooperazione in materia di vigilanza, alla prestazione di servizi accessori di tipo bancario e i requisiti per i depositari centrali di titoli di Paesi terzi, per ridurre gli oneri amministrativi nella gestione dell’infrastruttura che consente il regolamento titoli.

L’articolo 21 si occupa della sicurezza generale dei prodotti per assicurare un elevato livello di tutela dei consumatori e condizioni di parità per le imprese, al fine di migliorare il funzionamento del mercato interno dell’Unione europea.

L’articolo 22 fissa criteri specifici relativi alla prestazione delle indicazioni geografiche per i prodotti artigianali e industriali.

L’articolo 23 delega il governo per l’adeguamento alla normativa nazionale, entro sei mesi, al regolamento europeo che mira a frenare nell’Unione europea la deforestazione e il degrado forestale, proteggendo così la biodiversità e mitigando i cambiamenti climatici. La normativa si applica a bovini, cacao, caffè, olio di palma, gomma, soia e legno. I criteri sono stati integrati con il principio del minore aggravio sul soggetto controllato, assicurando tempi procedurali adeguati, nonché il rispetto del contraddittorio.

Prestito condominio

per lavori di ristrutturazione

 

L’articolo 24 fa riferimento ai materiali in plastica riciclata destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari, mentre l’articolo 25 dispone una delega al governo perché in dodici mesi possa disporre il regolamento relativo all’esecuzione dei controlli ufficiali nel settore della sicurezza alimentare e dei mangimi e del regolamento europeo relativo ai controlli sull’uso di sostanze farmacologicamente attive autorizzate come medicinali veterinari o come additivi per mangimi e relativi piani di controllo nazionali pluriennali. Nel lavoro in Commissione è stato aggiunto un criterio volto ad assicurare adeguati controlli alle frontiere, al fine di tutelare sia la salute e il benessere dei consumatori, sia di garantire il rispetto del principio di reciprocità per tutelare i produttori agricoli dalla concorrenza sleale di Paesi terzi in cui è consentito l’utilizzo di prodotti vietati nell’Unione europea.

L’articolo 26 è relativo alle batterie e ai rifiuti di batterie; il regolamento persegue la riduzione dell’impatto ambientale e la maggiore sicurezza degli approvvigionamenti di materie prime ed energia al fine di aumentare l’autonomia e la competitività dell’Unione europea. In Commissione è stato rafforzato il criterio volto a facilitare il rispetto degli obblighi previsti, prevedendo anche strumenti di supporto quali guide pratiche che favoriscono la trasparenza e un approccio proporzionato agli obblighi, tenendo conto della dimensione aziendale.

Da ultimo, la Commissione ha affrontato il problema della delega al governo tesa ad adottare entro sei mesi un decreto legislativo per la costituzione di un tavolo tecnico avente ad oggetto la sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea sulla remunerazione dei medici specializzandi.

Leggi anche altre notizie su Nova News

Clicca qui e ricevi gli aggiornamenti su WhatsApp

Seguici sui canali social di Nova News su Twitter, LinkedIn, Instagram, Telegram





Source link

Prestito personale

Delibera veloce

 

***** l’articolo pubblicato è ritenuto affidabile e di qualità*****

Visita il sito e gli articoli pubblicati cliccando sul seguente link

Source link