Regione Veneto, ok all’accordo con farmacie per screening tumore colon-retto

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La Regione del Veneto ha rinnovato l’accordo con le farmacie per lo screening del tumore al colon retto per il biennio 2025-2027. La Deliberazione della Giunta Regionale 148/Dgr del 18 febbraio 2025 ha sancito la prosecuzione del servizio, erogato dalle farmacie venete dal 2021, inizialmente in fase sperimentale e poi divenuto strutturale nell’ambito delle prestazioni Farmacia dei servizi. I cittadini del Veneto potranno continuare a rivolgersi alle farmacie vicino a casa per il ritiro dell’apposito kit e la riconsegna del campione biologico. A fornire i dettagli è stata Federfarma Veneto, la quale ha reso noto che «il provvedimento della Giunta evidenzia “l’agevolazione del cittadino nell’accesso al servizio stante gli orari di apertura giornalieri delle farmacie e l’attività di counselling propria del farmacista, quale elemento fondamentale per promuovere un maggior standard di partecipazione dei cittadini alla campagna di screening”».

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Adesione della popolazione target

Per quanto riguarda l’adesione della popolazione target, secondo Federfarma Veneto «ha toccato il 64,2% rispetto alla media nazionale del 34,9% (dati Osservatorio Nazionale Screening). Nel 2024 (monitoraggio al 30 novembre 2024) i kit consegnati dalle farmacie aderenti agli utenti sono stati 424.517 (436.359 nel 2023), i campioni di materiale biologico consegnati dagli utenti alle farmacie sono stati 401.788 (413.636 nel 2023)».

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L’offerta gratuita ai cittadini

Federfarma Veneto ha poi ricordato che «screening per il tumore del colon-retto è offerto gratuitamente a tutti i cittadini tra i 50 e i 74 anni, uomini e donne, con cadenza biennale. Il cittadino riceve per posta dalla Ulss di riferimento l’invito a effettuare l’esame gratuito per lo screening del colon retto in farmacia. Alla farmacia il cittadino può quindi riconsegnare il campione da analizzare che le farmacie, grazie al supporto della rete di Aziende della distribuzione intermedia del farmaco, consegnano ai laboratori di analisi delle Ulss. Il processo viene registrato e tracciato in un apposito applicativo reso disponibile dalla Regione del Veneto attraverso Azienda Zero».

«Fiducia accordata anche per il prossimo biennio»

Andrea Bellon, presidente Federfarma Veneto, ha ringraziato «la Regione del Veneto per la fiducia accordata anche per il prossimo biennio. Le farmacie venete hanno compreso in pieno l’importanza e il valore socio-sanitario della campagna dello screening del colon retto per prevenire tumori che hanno un’incidenza molto alta. Non è un caso se l’adesione delle farmacie ha toccato quasi il 90%, comprese quelle situate nelle zone più complesse del territorio. Alla base del successo veneto c’è anche il coinvolgimento delle Aziende di distribuzione intermedia del farmaco: non solo consegniamo il kit al cittadino, ma lo invitiamo a tornare in farmacia per portarci il campione biologico e qui entra in gioco la distribuzione intermedia che lo preleva in farmacia e lo porta ai laboratori Ulss. L’efficacia di questo percorso ha richiesto l’impegno di tutti i protagonisti ma i risultati e l’apprezzamento della cittadinanza ci stanno premiando».

Distributori «sempre al fianco dei farmacisti e delle istituzioni»

Walter Farris, presidente Associazione distributori farmaceutici (Adf), ha sottolineato di essere «lieti di poter continuare a svolgere il nostro ruolo, sempre al fianco dei farmacisti e delle istituzioni, e ringraziamo il presidente Bellon che ben mette in evidenza la sinergia tra farmacie-distributore intermedi. Alla Regione Veneto va senz’altro tutto il nostro apprezzamento per aver saputo garantire anche per il prossimo biennio un servizio per la salute dei cittadini così rilevante e apprezzato. E’ importante sottolineare che Regione Veneto ha voluto assicurare la sostenibilità del servizio stesso. Nella Delibera della Regione, infatti, è esplicitamente riconosciuto che si è tenuto conto della presenza oggettiva di costi operativi crescenti, gravanti tanto sulle farmacie quanto sui distributori intermedi».

«Lungimiranza della Regione Veneto»

Secondo Antonello Mirone, presidente Federfarma Servizi, «questo nuovo accordo sullo screening del colon retto evidenzia la lungimiranza della Regione Veneto nel continuare a garantire un servizio di sanità territoriale di altissimo valore per la popolazione. Dopo aver supportato negli ultimi anni le farmacie con grandi sforzi operativi ed economici in un momento difficile per il nostro comparto, plaudiamo la Regione e Federfarma Veneto nell’aver riconosciuto il ruolo essenziale della distribuzione intermedia confermando l’alto valore del nostro servizio pubblico a sostegno di farmacia e sistema sanitario Regionale».



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