Artigianato calabrese tra identità ed ecologia: cinque aziende raccontano un territorio


Artigianato calabrese tra identità ed ecologia: cinque aziende raccontano un territorio
Foto Michele D’Amico supersky77 – Getty Images

Dove storia, cultura e natura convivono da secoli, c’è un territorio che sta riscrivendo il proprio futuro attraverso il sapere artigiano. Non più solo “saper fare”, ma anche saper innovare, raccontarsi e posizionarsi sui mercati globali. In Calabria l’artigianato assume infatti un ruolo strategico, capace di rigenerare borghi, attrarre visitatori e offrire nuove opportunità economiche. La Regione ha scelto di valorizzare questo patrimonio materiale e immateriale con azioni mirate e con una visione strategica a lungo termine. Abbiamo intervistato Rosario Varì, assessore allo Sviluppo Economico, Internazionalizzazione e Innovazione, per spiegarci questo percorso.

«In Calabria l’artigianato rappresenta un tratto distintivo della nostra identità» spiega Varì. «È anche un comparto economico concreto, fatto di imprese che creano occupazione, innovano e portano il nostro nome nel mondo». Per questo la Regione ha lanciato il brand Calabria Straordinaria, una piattaforma digitale di promozione che identifica e accompagna le aziende calabresi alle principali manifestazioni fieristiche italiane e internazionali, come Milano Home, in cui si è messa in mostra una selezione di tredici realtà produttive.

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«Vogliamo che le nostre eccellenze siano riconoscibili, che portino con sé un messaggio chiaro: la Calabria produce bellezza, qualità, autenticità». Ma il supporto non si ferma alla comunicazione. In parallelo, la Regione ha avviato politiche concrete di internazionalizzazione, mettendo in contatto le imprese con buyer esteri, curando la logistica delle fiere e offrendo formazione e consulenza su export e digitalizzazione. «Accompagniamo le imprese nei processi di innovazione, perché possano affrontare i mercati globali senza rinunciare alla loro anima artigiana», continua Varì.

Accanto a questo, c’è un forte investimento in formazione e ricerca, con il coinvolgimento diretto delle università, degli innovation hub e degli enti locali. L’obiettivo è creare un ecosistema dell’innovazione che non dimentichi le radici, ma che sia capace di rigenerarle in chiave contemporanea. Il risultato? Dodici trimestri consecutivi di crescita nell’export, l’interesse crescente dei turisti verso esperienze autentiche, e una nuova generazione di artigiani pronti a reinterpretare saperi antichi con strumenti nuovi. «Il nostro artigianato può e deve diventare anche un attrattore turistico. Ogni laboratorio, ogni bottega, è un luogo di racconto, un invito a scoprire la Calabria vera, profonda, generosa» aggiunge l’assessore.

Con uno sguardo rivolto all’Europa e uno al territorio, la Calabria sta dunque tracciando una strada ambiziosa: essere terra di futuro, partendo dalle mani e dalle idee di chi ogni giorno trasforma la materia in cultura. Abbiamo raccolto alcuni esempi in cui la tradizione artigianale incontra l’innovazione sostenibile. Aziende come Aliva Wood, Angiulivo, Arte in Olivo, Carpentieri Profumi e il Saponificio Annamaria sono modelli concreti di una filiera che crea valore nel rispetto del territorio.

Living ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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