Reggio Emilia «A Frosinone dobbiamo mettere in campo tutto il nostro ardore agonistico, il nostro coraggio ed essere coscienti che in serie B anche un punto deve essere festeggiato». Parole e musica sono del mister granata William Viali, della serie: se non posso vincere l’importante è non perdere. La partita è in programma domenica 16 febbraio alle 15.
Come arriva la squadra a questo ennesimo scontro diretto per la salvezza?
«Dobbiamo imparare a non perdere, a non farci condizionare dalla voglia di vincere ad ogni costo, pensare che un episodio può cambiare il corso di una partita ma ciò che conta è portare a casa dei punti. Avere continuità di prestazioni in questo momento della stagione non basta, anche se sono queste le nostre certezze».
Contro il Cesena, per la prima volta, dopo lo svantaggio la squadra ha accusato psicologicamente il colpo e ha smesso di giocare.
«È vero, domenica dopo il vantaggio del Cesena ci siamo spenti. Questo è un aspetto che dobbiamo cancellare, perché bisogna rimanere sempre lucidi e dentro la partita. Sappiamo che pur con i nostri limiti siamo in grado di far risultato contro chiunque». In cosa deve migliorare la squadra?
«Nel rapporto tra le occasioni create e i gol realizzati e tra le occasioni concesse agli avversari e i gol subiti. La forbice è troppo ampia. In questo momento produciamo molto ma concretizziamo poco e allo stesso tempo concediamo ai nostri avversari di andare a rete con troppa facilità».
A Frosinone la sfida con la Reggiana viene interpretata come la partita della vita.
«È una partita molto importante che va affrontata con lucidità per non esaltarli nelle loro giocate ma piuttosto cercare di demoralizzarli».
La Reggiana ha perso molti scontri diretti, c’è una spiegazione?
«È un dato oggettivo ma siamo all’interno di un campionato molto equilibrato che ci ha visto rimanere in linea con gli obiettivi. La salvezza è la nostra meta da conquistare con ogni mezzo, lottando su ogni pallone fino all’ultimo minuto dell’ultima partita».
Si può dire che la Reggiana è stata fortemente penalizzata da episodi, basti pensare alle sconfitte di Sudtirol e Cesena determinati da due autogol, senza dimenticare com’è maturata la sconfitta a Salerno?
«Possiamo rimarcare che gli episodi non hanno girato a nostro favore ma non devono essere un alibi, anche perché sono convinto che alla fine si pareggeranno. Occorre invece sottolineare come la squadra ha sempre fatto la prestazione e soprattutto ha giocato con coraggio. Questo chiedo ai ragazzi: di giocare in modo audace fino alla fine».
Come si presenterà la squadra allo Stirpe dopo le tante defezioni?
«Onestamente ancora non posso esprimermi perché abbiamo recuperato tutti gli influenzati ma non sappiamo il loro grado di condizione atletica. Questa è una partita in cui serve tanto agonismo e non ci possiamo permettere di avere dei ragazzi al 50% dello stato di forma. Per fare una grande prestazione, chi scenderà in campo, deve essere al 100% delle sue condizioni fisiche».
Rientrano Libutti e Portanova?
«Sosa ha accusato una leggera distorsione alla caviglia ma è un ragazzo tosto, si è proposto col giusto atteggiamento e ha alzato il nostro livello. Per Marras e Kumi è difficile, mentre Portanova non si tira mai indietro. Abbiamo ancora un giorno per capire lo stato di forma della squadra».
Quale sarà la chiave tattica del match?
«Il Frosinone ha cambiato modulo passando dal 3-5-2 al 4-3-3 ma in ogni caso il nostro asso nella manica è la certezza che noi scenderemo allo Stirpe forti delle nostre conoscenze e convinti che faremo una grande prestazione. La Reggiana è in costante crescita di rendimento e sotto l’aspetto agonistico. Ora, però, ci servono i punti».
Quando è in svantaggio spesso cambia pelle alla squadra ma non sempre le sue mosse hanno dato i frutti sperati.
«La scelte nel corso della partita sono dettate dalle caratteristiche dei nostri giocatori per sfruttare i punti deboli degli avversari. A volte non è sufficiente perché ci conoscono e spesso gli episodi non sono dalla nostra parte».
In questi giorni l’uso del Var è stato oggetto di forti critiche e la sua squalifica è figlia di un’evidente contraddizione: il fallo di Vergara era solo da ammonizione ma domani dovrà cedere il comando della squadra al suo vice Max Guidetti. «Sono molto dispiaciuto di questo e mi dà fastidio questa squalifica perché è la seconda nel corso di questa stagione mentre in sette anni da allenatore non sono mai stato espulso. Che fosse stato un errore me ne ero accorto perché l’episodio era avvenuto davanti a me e ho reagito alla decisione dell’arbitro. Vorrei però sottolineare, ancora una volta, che non l’ho offeso. Pazienza, mi guarderò la partita dalla tribuna. Con Guidetti c’è un’intesa perfetta, quindi sono tranquillo». © RIPRODUZIONE RISERVATA
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